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Isis: Kerry, "Putin smetta di sostenere Assad"

(AGI) – Roma, 23 set. – Gli Stati Uniti vogliono “degradare e infine sconfiggere l’Isis” e sono preoccupati dal “sostegno militare di Mosca per il regime (siriano) di Bashar Assad”, che rischia di provocare una “escalation ulteriore del conflitto”. Lo ha affermato, in un’intervista a La Stampa, il segretario di Stato americano, John Kerry.

“La guerra in Siria e’ una crisi di sicurezza e umanitaria, noi lavoriamo strettamente con una coalizione di oltre 60 partner per raggiungere il nostro obiettivo comune di degradare e infine sconfiggere l’Isis e mettere fine al conflitto, attraverso una transizione politica in Siria che la allontani dal presidente Assad”, ha sottolineato Kerry. “La brutalita’ del regime, che la Russia sostiene, ha alimentato la crescita dell’estremismo”, ha aggiunto il capo della diplomazia americana. Per Kerry, le azioni di Mosca, che ha schierato soldati, jet militari e blindati nella base siriana di Latakia, potrebbero portare a un’escalation e a “una maggiore perdita di vite innocenti, accrescere il flusso di rifugiati e rischiare un confronto con la coalizione anti.Isis operante in Siria”. “Ma e’ anche importante che noi parliamo con i russi, per cercare di evitare i malintesi e deconflittualizzare le azioni delle nostre forze”.

GRATO PER IL RUOLO DEL PAPA NEL DISGELO – “Sono grato per il ruolo di Sua Santita’ nel ristabilimento delle relazioni con Cuba” e “continueremo a cercare il suo sostegno, mentre sviluppiamo la relazione bilaterale”, ha affermato ancora il segretario di Stato Usa, spiegando di essere “profondamente soddisfatto per come le priorita’ di politica estera degli Stati Uniti e i buoni uffici della Santa Sede coincidano su molti temi”.

“Proseguiremo la collaborazione con la Santa Sede per affrontare l’attuale crisi dei rifugiati e quelle future e l’instabilita’ data dai cambiamenti climatici”, ha aggiunto Kerry, “lavoreremo in aree come il dialogo interreligioso, favorire lo sviluppo, promuovere i diritti umani, prevenire il traffico di esseri umani”. (AGI) .

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