TwitterFacebookGoogle+

Isis. La bandiera nera sventola in Piazza San Pietro: l’ultima provocazione dei jihadisti

dabiqRedazione– La bandiera nera dello Stato Islamico sventola in Piazza San Pietro. Si tratta dell’ultima provocazione dell’Isis: un fotomontaggio diffuso sulla rivista online “Dabiq”, con la scritta “Crociata fallita”. 

Una nuova minaccia, dunque, all’Occidente e alla cristianità. Un messaggio eloquente, che si aggiunge al nuov video, diffuso sempre dai jihadisti, che ritrae l’ostaggio britannico John Cantlie invitare la colazione anti-Isis a lasciar perdere la propria battaglia. I terroristi, spiega infatti Cantlie nel filmato, “hanno una grande esperienza di guerra e chiunque speri di riuscire a sconfiggerli con una operazione chirurgica, una breve, pulita operazione senza sporcarsi le mani avrà una sorpresa orribile”.

“Allo Stato islamico non importa se nessuno lo attacca o se tutti lo attaccano”, prosegue la vittima, che nel video compare vestito con la tuta arancione di Guantanamo. “Non ottiene donazioni da alcun Paese e si procura i finanziamenti attraverso i bottini di guerra”, a differenza dell’America che, sostiene, dovrà affrontare spese sostenute.

Cantlie si concentra anche su Obama, l’uomo che aveva promesso di porre fine ai conflitti, ma che “un mese fa ha schiacciato il bottone dei raid aerei.” “Ora vedremo quanto tempo ancora durerà la politica del ‘no boots on the ground’ (ovvero niente soldati americani sul campo), che i combattenti dello Stato islamico non vedono l’ora di affrontare”, termina l’ostaggio.

In queste ore, inoltre, i jihadisti stanno provvedendo a minacciare di morte anche i dirigenti di Twitter: considerato che i terroristi diffondono sempre più i propri contenuti attraverso i social network, la società ha deciso di bloccare centinaia di account di simpatizzanti o membri del movimento. Una scelta che ha scatenato la furia dei militanti, che hanno reagito minacciando di morte i vertici dell’azienda. A rivelarlo è stato l’amministratore delegato Dick Costolo.

-12 ottobre 2014-

Original Article >>

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.