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Isis: Mosca propone coalizione a guida Usa che cooperi con Damasco

(AGI) – Mosca, 11 set. – La coalizione internazionale a guida Usa che combatte lo Stato islamico in Siria dovrebbe cooperare con il regime di bashar al-Assad. E’ quanto chiede il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Il ministro degli Esteri russo ha chiesto inoltre agli Usa di coordinarsi per evitare “incidenti involontari” in Siria, e ha aggiunto che Mosca continuera’ a inviare armi al regime siriano. “Il Pentagono – ha spiegato – ha sospeso le operazioni di coordinamento con l’esercito russo, ma dovrebbero essere ripristinate, dal momento in cui sia Mosca che Washington operano intorno alla Siria”. Lavrov ha inoltre affermato che da tempo Mosca sta conducendo esercitazioni nel mar Mediterraneo, in linea con il diritto internazionale. Intanto i ribelli siriani della provincia di Aleppo che fanno capo al gruppo “Fatah Aleppo”, hanno annunciato di aver conquistato negli ultimi tre giorni diverse postazioni che appartenevano allo Stato islamico. Continuano pero’ gli scontri tra i ribelli siriani e il gruppo jihadista nei villaggi di Tel Malad e Harbal, dove due uomini dello stato islamico sono stati uccisi. Da settimane si combatte intorno ad Aleppo dopo che lo Stato islamico ha tentato di conquistare le zone della regione siriana in mano all’opposizione. Nell’amministrazione Obama si e’ diffusa la convinzione che Isis abbia una cellula in grado di produrre gas mostarda (come l’iprite usata nella I Guerra Mondiale) e che l’abbia usata almeno 4 volte sia in Iraq che in Siria. Lo riferisce la Bbc, aggiungendo che secondo le fonti Usa i chimici di Isis sono riusciti a sviluppare il gas vescicante (e’ letale anche solo entrando in contatto con parti del corpo non protette, non serve respirarlo) sotto forma di polvere, sparso sul campo usando proiettili di mortaio con testata modificata, in cui insieme all’esplosivo e’ mischiato l’agente tossico. Questa e’ l’ipotesi piu’ consistente – e pericolosa perche’ segnerebbe una salto di qualita’ nella pericolosita’ di Isis, anche se il gas mostarda non e’ tra i piu’ complicati da produrre – secondo la comunita’ dell’intelligence Usa. Resta’ valida anche l’ipotesi che gli uomini di Abu Bakr al Baghdadi ne abbiano trovato scorte in depositi siriani mentre e’ quasi impossibile che cio’ sia avvenuto in Iraq, dove le truppe Usa sono state dal 2003 al 2011. (AGI) .
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