TwitterFacebookGoogle+

Israele: arrestato di nuovo Allan, fece sciopero fame per 2 mesi

(AGI) – Roma, 17 set. – Le autorita’ israeliane hanno arrestato di nuovo Mohammed Allan, palestinese da lungo tempo in sciopero della fame per protestare contro il provvedimento di fermo amministrativo “indefinito”. Per oltre due mesi egli non ha assunto cibo e, per questo, ha sofferto danni cerebrali. Dopo aver trascorso un breve periodo in ospedale per cure mediche, l’uomo e’ stato ricondotto in carcere a dispetto degli appelli di attivisti e societa’ civile che ne chiedevano la liberazione. I familiari – scrive l’agenzia Asianews – riferiscono che l’uomo, rientrato in carcere, intende riprendere fin da subito questa forma estrema di protesta. Mohammed Allan, 31 anni, ha trascorso diversi giorni in terapia intensiva all’ospedale di Barzelai; per il tempo del ricovero le autorita’ israeliane hanno interrotto il regime di fermo amministrativo, che permette di fermare un sospetto per lunghi periodi – rinnovabili ogni sei mesi – anche senza accuse precise. Le autorita’ lo avevano arrestato nel novembre 2014 con l’accusa di appartenere al gruppo estremista Islamic Jihad; rivendicando la propria innocenza, l’uomo dal giugno scorso ha rifiutato di alimentarsi e le sue condizioni sono presto deteriorate. Di recente Israele aveva proposto i primi di novembre come data del rilascio, in cambio dell’interruzione dello sciopero della fame. Il ministero israeliano della Giustizia accusa Allan di coinvolgimento in “gravi atti di terrorismo”. Citando “informazioni top secret”, le autorita’ ribadiscono che l’uomo e’ pericoloso e per questo deve essere mantenuto in regime detentivo. Nel luglio scorso Israele ha approvato una legge che prevede l’alimentazione forzata dei detenuti che adottano lo sciopero della fame qualeforma di protesta contro il carcere. .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.