TwitterFacebookGoogle+

Istanbul, polizia impedisce il Gay Pride. Arrestati obbligati ad ascoltare versi del Corano

Pubblicato il25/06/2017 –

Con un dispiego massiccio di agenti, pallottole di gomma e qualche arresto, la polizia turca ha impedito che le organizzazioni omosessuali locali celebrassero la marcia del Gay Pride, proibita il giorno prima per ragioni di sicurezza dalle autorità.

 

EPA

 

Le organizzazioni turche impegnate per i diritti degli omosessuali hanno deciso di sfidare il divieto emesso ieri dal governo locale: «Tutte le associazioni sono concordi nel mantenere l’appuntamento. Vogliamo un incontro pacifico», ha detto questa mattina un portavoce di Kaosgl, tra le principali organizzazioni turche per i diritti Lgbt. «Crediamo che la polizia ci disperderà. Fuggiremo, e ci raduneremo di nuovo nelle strade laterali. La polizia ci caccerà, scapperemo di nuovo per raggrupparci tante volte quante sarà possibile».

 

EPA

 

La giornata è cominciata con la polizia già dispiegata nella zona, nel pieno centro di Istanbul, chiusi numerosi accessi all’area che è il cuore commerciale della città. Ad annunciare il divieto è stato ieri l’ufficio del governatore, motivando la decisione con «la sicurezza dei turisti e degli stessi partecipanti», dopo che gruppi ultranazionalisti e islamisti hanno minacciato di impedirla. Inoltre, ha dichiarato che non è stata ricevuta la richiesta di autorizzazione formale, affermazione confutata però dal comitato organizzatore che ha fatto sapere di averla presentata il 5 giugno.

 

EPA

 

Ad Istanbul, la marcia dell’orgoglio Lgbt si celebra dal 2003 ed è andata guadagnando popolarità fino a riunire circa 15mila persone nel 2014, sempre in un clima allegro e festoso. Nel 2015, tuttavia, la polizia ha proibito per la prima volta la sfilata e ha disperso i partecipanti con gas lacrimogeni, come nella marcia per i diritti dei transessuali dell’anno scorso, svoltasi sempre a giugno. Dopo questi interventi della polizia e la proibizione a sfilare, i collettivi decisero di cancellare la marcia dell’Orgoglio, l’anno scorso. La Turchia è l’unico Paese musulmano del Medio Oriente dove l’omosessualità non è proibita per legge.

http://www.lastampa.it/2017/06/25/esteri/istanbul-polizia-usa-pallottole-di-gomma-per-disperdere-il-gay-pride-nove-arrestati-nVBONlOSTfOJKMsp4nSllI/pagina.html

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.