TwitterFacebookGoogle+

Italcementi: 45% a tedeschi per 1,6 miliardi, nasce gruppo da 17 miliardi

(AGI) – Milano, 28 lug. – Italcementi passa in mani tedesche. La famiglia Pesenti, che ha fondato il gruppo nella seconda meta’ dell’Ottocento, ha raggiunto un accordo con Heidelbergcement per cedere il 45% della societa’ a 1,67 miliardi di euro e l’operazione, una volta ottenuto il via libera delle autorita’, sara’ realizzata entro il 2016. A seguire, Heidelbergcement, che ha ottenuto da un consorzio di banche un prestito ponte da 4,4 miliardi, lancera’ un’opa obbligatoria sull’intero capitale di Italcementi al prezzo di 10,60 euro per azione, che incorpora un premio del 70,6% per gli azionisti. L’intesa dara’ vita al secondo operatore al mondo nel cemento in termini di capacita’ produttiva, il primo in termini di vendite nel settore degli aggregati e il terzo nel calcestruzzo: sara’ un colosso da circa 200 milioni di tonnellate di capacita’ produttiva, con un fatturato di circa 16,8 miliardi di euro realizzato in 60 Paesi di cinque continenti. Nell’accordo approvato oggi dai cda di Italmobiliare e Heidelbergcement viene riconosciuto a Italcementi un valore pari a circa 7 miliardi di euro. L’intesa – spiega una nota – prevede che, come parte del corrispettivo della transazione, Italmobiliare diventi secondo azionista del gruppo tedesco con una quota che, a sua scelta, potra’ variare tra il 4% e il 5,3% del capitale e che le dara’ diritto di nominare un consigliere di sorveglianza. La holding del Pesenti, che e’ stata assistita da Mediobanca come unico advisor nell’operazione, si e’ impegnata inoltre ad acquistare le quote di Italcementi nel settore delle energie rinnovabili (Italgen), nell’e-procurement (Bravo Solution), oltre ad alcuni immobili, per circa 241 milioni di euro complessivi. Con l’operazione, Italmobiliare manterra’ cosi’ “un forte impegno” nel settore dei materiali da costruzione (il cui peso sul nav sara’ di circa il 37%) e rafforzera’ la componente industriale degli investimenti, oltre a garantirsi una cassa compresa tra 670 e 870 milioni di euro; al closing, il nav della holding salira’ a circa 2,1 miliardi, di cui il 50% rappresentato da partecipazioni industriali, il 13% da partecipazioni nella finanza e nelle banche e il 37% da liquidita’. Si tratta di una “scelta lungimirante per garantire crescita e continuita’ di entrambe” le societA�, e’ il commento del presidente di Italcementi, Giampiero Pesenti, per il quale “un imprenditore sa che l’importante e’ garantire lo sviluppo futuro dell’attivita’ piu’ che arroccarsi nella continuita’ del controllo dell’azienda”. Il figlio Carlo, consigliere delegato di Italcementi, parla di una “soluzione ottimale in termini di sviluppi futuri e creazione di valore, ben superiori a quelli che avrebbero potuto raggiungere le due societa’� singolarmente”. (AGI) .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.