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Italia nel mirino dell'Isis, autobomba contro il consolato

(AGI) – Il Cairo, 11 lug. – Autobomba contro il consolato italiano al Cairo: all’alba una deflagrazione ha investito su El Galaa Street, nel cuore della capitale egiziana, uccidendo un poliziotto e ferendo nove persone, tra cui una donna e i suoi tre figli di eta’ compresa fra gli 11 e i 13 anni. Il tredicenne e’ in gravi condizioni.

L’attentato e’ stato rivendicato dall’Isis su Twitter: “Attraverso la benedizione di Allah, i soldati dell’Isis sono stati in grado di detonare un’autobomba parcheggiata con 450 chili di esplosivo presso la sede del consolato italiano nel centro del Cairo”, ha scritto il gruppo jihadista sul suo account Twitter. “Raccomandiamo che i musulmani si tengano alla larga da questi covi che sono obiettivi legittimi per gli attacchi dei mujaheddin”, si legge nella rivendicazione.

La bomba, piazzata sotto un’auto parcheggiata nel perimetro del consolato, e’ stata azionata a distanza. Il consolato, che si trova nel quartiere residenziale di Boulac, era ancora chiuso e anche per questo nessun italiano e’ rimasto coinvolto, ma la deflagrazione ha causato ingenti danni. Si parla di crolli negli uffici del consolato mentre la vicina scuola italiana (materna, elementare, medie e liceo scientifico) e’ inagibile, dopo che la deflagrazione ha fatto saltare il portone e gli infissi delle finestre.Danni anche alla sede della societa’ Dante Alighieri, nello stesso palazzo.

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La rivendicazione dell’Isis, se ne fosse confermata l’autenticita’, segnalerebbe una crescente saldatura tra il gruppo jihadista e la galassia del fondamentalismo islamico che si contrappone al presidente Abdel Fattah al-Sisi, che due anni fa aveva deposto Mohammed Morsi, esponente dei Fratelli musulmani. Una saldatura iniziata gia’ a novembre dopo che Ansar Bayit al Maqdes, l’ex formazione qaedista della penisola del Sinai, si era alleata con l’Isis scatenando un’offensiva contro l’esercito con il nuovo nome di Provincia del Sinai.

 

Per il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, si e’ trattato di “una forma di avvertimento e intimidazione” contro l’Italia a cui “occorre rispondere con fermezza ma anche con sobrieta e senza allarmismi”. Questa “non e’ una sfida che l’Occidente vince da solo: e’ una sfida che vinciamo assieme a una grande maggioranza della comunita’ islamica e dei governi arabi”, ha spiegato Gentiloni, rinnovando l’impegno per la lotta all’Isis.

Matteo Renzi ha telefonato ad Al Sisi: “L’Italia sa che quella contro il terrorismo e’ una sfida enorme che segna in profondita’ la storia del nostro tempo”, ha affermato il premier, “non lasceremo solo l’Egitto: Italia ed Egitto sono e saranno sempre insieme nella lotta contro il terrorismo”.

“Saremo a fianco dell’Egitto e di ogni altro Paese oggetto dei tentativi di destabilizzazione e invitiamo l’Unione Europea e la comunita’ internazionale ad assumere iniziative efficaci e tempestive in questa direzione”, ha scritto in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “Sono certo che l’Italia manifestera’ la coesione e la compattezza che sa mettere in campo nei momenti difficili, a sostegno dell’azione di tutela della sicurezza”.

Condanna per l’attacco e solidarieta’ all’Egitto e all’Italia sono state espresse dalla Lega araba. Dopo l’attentato sono state rafforzate le misure di sicurezza anche all’ambasciata e all’Istituto italiano di cultura. (AGI)

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