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Italiani rapiti in Libia, Gentiloni "mano al Qaida non ci risulta"

New York – “A noi non risulta che dietro il rapimento dei due connazionali rapiti in Libia ci sia al Qaida”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, durante un incontro con la stampa nella sede della Rappresentanza Italiana all’Onu. “Al momento non siamo in grado di confermare o smentire informazioni di questo genere”, ha precisato il responsabile della Farnesina commentando le dichiarazioni in questo senso delle forze armate legate al generale Khalifa Haftar. Il ministro ha dunque esortato a lasciare lavorare “con il massimo riserbo chi sta indagando”. (AGI) 

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