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Italicum, accordo nel Pd. I punti del documento approvato

Firenze – Intesa raggiunta nella commissione del Pd per le modifiche all’Italicum. Ill testo ha ottenuto l’ok di Gianni Cuperlo anche se altri esponenti della monoranza sembrano in disaccordo. Nico Stumpo, interpellato dall’AGI, spiega: “Abbiamo già detto a Gianni che il testo presentato ieri rappresenta una abbondante presa in giro. Quello che a noi interessa non è un documento, non è un voto in direzione. Bisognava fare altro da tempo. Se bisognava cambiare la legge elettorale, andava presentato un testo in Parlamento. Questo non era in quello che c’è stato presentato ieri. E, da quello che ho capito, nemmeno in quello presentato oggi”. 

Ecco i principali punti del documento firmato dal vicesegretario dem, Guerini, dal presidente Pd, Orfini, dai capigruppo Zanda e Rosato e da Gianni Cuperlo. La Commissione Pd istituita per modificare l’Italicum ha compiuto – si legge nel documento – una verifica su tre aspetti: Premio di lista-premio di coalizione; Ballottaggio-turno unico; “Modalità di espressione della volontà degli elettori nella scelta degli eletti”. 

I PUNTI PRINCIPALI DEL DOCUMENTO APPROVATO

  • La Commissione propone “la definizione di un premio di governabilità (di lista o di coalizione) che consenta ai cittadini, oltre alla scelta su chi li deve rappresentare, la chiara indicazione su chi avrà la responsabilità di garantire il governo del Paese attraverso il superamento del meccanismo di ballottaggio“.  
  • “In merito alla futura elezione dei senatori è confermata l’indicazione espressa dal segretario per assumere la proposta di legge a firma Fornaro-Chiti quale riferimento del Pd per il varo della disciplina ordinaria in materia”.
  • “Le verifiche realizzate rendono possibile la preferenza per un sistema di collegi inteso come il più adatto a ricostruire un rapporto di conoscenza e fiducia tra eletti ed elettori”.

VERIFICA PARLAMENTARE DOPO IL REFERENDUM

Nel documento Pd sulle modifiche all’Italicum si parla anche di tempi per la discussione. “La commissione ha tenuto tre riunioni ed è stata avviata una prima ricognizione con le altre forze e gruppi parlamentari sia in merito ai contenuti che ai tempi di eventuali modifiche della legge attuale – si legge nel testo -. La maggioranza dei gruppi interpellati – e nello specifico, la totalità delle opposizioni che si sono espresse anche con dichiarazioni pubbliche in tal senso – si è dichiarata indisponibile a una verifica parlamentare prima del referendum costituzionale del 4 dicembre”.

Intanto, si legge ancora nel testo approvato, “la commissione sottopone questo documento all’Assemblea nazionale, alla Direzione e ai gruppi parlamentari del Partito Democratico di Camera e Senato per le relative valutazioni e conseguentemente tradurne l’impianto nei testi di legge (elezione dei senatori secondo il Ddl Fornaro-Chiti e legge elettorale) da portare al confronto con le altre forze politiche e gruppi parlamentari”. 

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