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Italicum al rush finale, domani il Senato decide

(AGI) – Roma, 26 gen. – L’Aula del Senato ha approvato i due emendamenti di Anna Finocchiaro e dei capigruppo della maggioranza che recepisce i punti del nuovo accordo sull’Italicum. Il primo via libera e’ arrivato con 177 si’, 64 no e 2 astenuti (i 20 senatori della minoranza Pd non hanno votato). I principali contenuti dell’emendamento a prima firma Finocchiaro prevede un premio di maggioranza, con l’attribuzione di 340 seggi alla Camera, alla lista che vince e non alla coalizione e la soglia di sbarramento in ingresso al 3% per i partiti. Il secondo emendamento e’ stato approvato con 166 si’, 62 no e un astenuto (anche stavolta la minoranza Pd non ha votato): introduce i capilista, la soglia del 40% per il premio di maggioranza, le preferenze di genere e la clasuola di salvaguardia che rende operativo l’Italicum dal primo luglio 2016. Le votazioni finali dell’Aula del Senato sulla legge elettorale si svolgeranno domani alle 17. E’ quanto ha deciso a maggioranza la Conferenza dei capigruppo nella quale sono stati contingentati i tempi per la discussione: cinque le ore a disposizione. Stasera si procedera’ all’esame degli emendamenti fino alle 21.30. E’ quanto si apprende a Palazzo Madama. M5S accusa, Renzi con Berlusconi come Lauro e le scarpe = “Il governo ha ulteriormente ristretto i tempi per l’approvazione della legge elettorale, zittendo le opposizioni e ignorando la nostra richiesta di rimandare il voto finale a dopo le elezioni del nuovo Presidente della Repubblica. Tanta fretta non e’ certo nell’interesse del Paese, che ha ben altre priorita’, ma serve solo a rafforzare accordi extraparlamentari siglati al Nazareno in vista dell’elezione del Capo dello Stato”, afferma il capogruppo M5S al Senato, Andrea Cioffi. “Renzi – riprende – ha ridotto la legge elettorale a merce di scambio da usare solo per i suoi comodi: tenere buono il condannato Berlusconi e ricattare le opposizioni interne al suo partito e a quelle dell’ex Cavaliere. Il premier ci ricorda l’ex armatore monarchico Achille Lauro che per la sua elezione a sindaco di Napoli consegnava agli elettori una scarpa prima del voto e la seconda dopo, a risultato conseguito”. .

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