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Italicum: ira dell'opposizione, Fi "infami"; Sel "morta democrazia"

(AGI) – Roma, 28 apr. – L’opposizione insorge e attacca Renzi in maniera disordinata ma violentissima. I deputati di Sel lanciano dei crisantemi in Aula alla Camera, perche’ oggi, come ha detto il capogruppo Arturo Scotto, la decisione del governo di porre la questione di fiducia sull’Italicum e’ “la morte della democrazia”. Forza Italia parla di fascismo: “Noi non consentiremo che quest’Aula venga ridotta a un bivacco di manipoli renziani, non lo consentiremo, non consentiremo il fascismo renziano”, ha detto in Aula il capogruppo di FI Renato Brunetta, dopo che il governo ha posto la fiducia sull’Italicum. Piu’ volgare la critica del collega di partito di Brunetta: “Maiali e infami. Sono vergognosi!”. Maurizio Bianconi, deputato di Forza Italia, grida in Transatlantico il suo disappunto per la decisione annunciata dal Governo di porre la questione di fiducia sull’Italicum. “Gliel’ho detto nel muso”, aggiunge. Sulla stessa linea la capogruppo dei 5 Stelle, Fabiana Dadone: “E’ un atteggiamento da miserabili. Mi chiedo se stasera gli esponenti del governo riusciranno a guardarsi allo specchio”.

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Sarcastico Calderoli: “‘Legge elettorale. Le regole si scrivono tutti insieme, se possibile. Farle a colpi di maggioranza e’ uno stile che abbiamo sempre contestato’: cosi’ twittava Matteo Renzi il 14 gennaio dello scorso anno. Evidentemente, in poco piu’ di un anno, ha cambiato radicalmente idea, visto che intende far approvare l’Italicum a colpi di fiducia. Alla faccia della coerenza!”, dice Roberto Calderoli, vice presidente del Senato, in riferimento alla questione di fiducia sulla legge elettorale posta in aula alla Camera dal ministro Maria Elena Boschi dopo l’autorizzazione da parte del Cdm. “Finche’ era convinto di avere un’ampia maggioranza in Parlamento – continua l’esponente della Lega Nord – Renzi proclamava la necessita’ di una condivisione il piu’ ampia possibile sulle riforme; ora che le sue favole non incantano piu’ nessuno e teme di andare sotto, ricatta i parlamentari con la minaccia del voto anticipato e va avanti a colpi di fiducia per far loro votare qualsiasi schifezza”. “Chissa’ che qualcuno non dia ascolto alla propria coscienza, e pur sapendo di rischiare la poltrona – conclude – non tiri un brutto scherzo al novello re-Sole fiorentino”. .

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