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Italicum, la maggioranza regge Respinte tutte le pregiudiziali

(AGI) – Roma, 28 apr. –  Con uno scarto di 175 voti, la maggioranza supera indenne il primo banco di prova sull’Italicum. Alla maggioranza che sostiene il governo Renzi, che sulla carta puo’ contare su 396 voti (grazie al voto a favore del deputato Sel Mattarelli), sono mancati 12 voti al primo scrutinio segreto sulle pregiudiziali di costituzionalita’. Al secondo scrutinio, le pregidiziali di merito, la maggioranza ha acquistato un voto in piu’, toccando quota 385 (quindi 11 i voti in meno). Questo e’ il quadro considerando i numeri assoluti sulla carta. Tuttavia, sono da considerare le assenze, 37 in tutto, di cui 8 del Pd (tutti assenti giustificati), 2 di Ap, 2 di Sc, e 3 del Misto (deputati che hanno votato per il governo nelle scorse occasioni). Dunque, i voti della maggioranza sarebbero dovuti essere 381, il che vuol dire – stando a quanto spiegano dal Pd – che sul voto segreto sulle pregiudiuziali di merito e’ arrivato un ‘soccorso’ da parte di 4 deputati. E’ da considerare, pero’, la difficolta’ a verificare i singoli voti a favore o contro, visto che entrambe le prime due votazioni si sono svolte a scrutinio segreto.

La Camera respinge, con scrutinio segreto, le pregiudiziali di merito sulla #LeggeElettorale #Italicum #OpenCamera pic.twitter.com/GPtgqQJlHk

— Camera dei deputati (@Montecitorio) 28 Aprile 2015

In Transatlantico gia’ di prima mattina c’e’ il pienone, ci sono anche molti esponenti del governo, tutti richiamati ad essere presenti per la giornata di oggi dai vertici del gruppo Pd. Sulle pregiudiziali non verra’ posta la fiducia, mentre sui restanti voti, su molti dei quali Forza Italia ha gia’ annunciato che chiedera’ il voto segreto, si sta ancora valutando. Mentre alla Camera fervono le trattative tra maggioranza e minoranza dem, Debora Serracchiani ha spiegato: “Stiamo tentando in tutti i modi di evitare la fiducia, dopodiche’ e’ chiaro il governo fara’ le sue valutazioni anche alla luce dell’esito della giornata di oggi dove ci saranno dei passaggi fondamentali”.

 

 

Il governo, infatti, intende vedere quali saranno gli esiti delle votazioni di oggi e in base a quello potrebbe far votare questa settimana tutto il testo, ponendo tre fiduce, oppure rinviare alla prossima settimana, quando i tempi dell’aula saranno contingentati. (AGI)

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