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Italicum, le tappe dell'accordo nel Pd (senza bersaniani)

Firenze – Raggiunto l’accordo sulle modifiche all’Italicum in seno alla commissione del Partito democratico di cui fanno parte il vice segretario del partito, Lorenzo Guerini, i capigruppo Pd di Camera e senato, Ettore Rosato e Luigi Zanda, il presidente dell’assemblea dem, Matteo Orfini, e il rappresentante della minoranza Pd, Gianni Cuperlo. Restano contrari gli esponenti della minoranza dem vicini a Bersani.

  • La commissione è istituita il 10 ottobre scorso, durante la direzione nazionale del Pd, per volontà del segretario Matteo Renzi, che risponde alle richieste arrivate dalla minoranza del partito. 
  • La prima riunione si è svolta il 20 ottobre per discutere del metodo di lavoro da seguire.
  • La seconda riunione, a distanza di una settimana, il 27 ottobre, fa registrare l’ottimismo degli esponenti della maggioranza dem che, con il presidente dei Senatori Pd Luigi Zanda, dà appuntamento ai primi di novembre per la riunione decisiva.
  • Il 3 novembre dal Nazareno esce la prima bozza di accordo sulla quale Gianni Cuperlo avanza alcune proposte emendative. Proposte che vengono accolte, tranne che nell’indicazione temporale di incardinare in Parlamento il testo dell’accordo, trasformato in un disegno di legge, entro il 4 dicembre, giorno del referendum costituzionale. Di qui la presa di posizione dei bersaniani (da Zoggia a Speranza e Stumpo) che disconoscono il documento. (AGI)
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