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Ius soli, la legge arriva al Senato e l’Aula degenera: ministra Fedeli in infermeria, Volpi espulso dopo il “vaffa” a Grasso

Mentre i fascisti di CasaPound e Forza Nuova protestano fuori da Palazzo Madama, infatti, la maggioranza ha deciso di accelerare, subito dopo l’annuncio dal blog di Beppe Grillo che il Movimento Cinque Stelle si asterrà. E a Palazzo Madama scoppia la bagarre.
di F. Q. | 15 giugno 2017 –

La ministra Valeria Fedeli in infermeria, il capogruppo della Lega Gianmarco Centinaio contuso, il senatore del Carroccio Raffaele Volpi espulso – e poi graziato per non sospendere i lavori – dopo aver indirizzato alcuni “vaffanculo” al presidente Pietro Grasso. E poi urla, spintoni, parlamentari che corrono da una parte all’altra dell’emiciclo, scappando dai commessi che vogliono ricondurli alla ragione senza successo. Il disegno di legge sullo Ius Soli inizia il suo percorso nell’Aula del Senato e a Palazzo Madama si scatena una rissa da pub di periferia. Il motivo? L’opposizione – anche fisica – dei parlamentari della Lega Nord al provvedimento sul quale il Pd, dopo mesi di inazione, ha voluto accelerare nell’ultima settimana. Fino all’ultimo, quando è stato invertito l’ordine dei lavori per incardinare subito la legge e non rischiare di andare di nuovo alle calende greche.

Mentre i fascisti di CasaPound e Forza Nuova protestano fuori da Palazzo Madama, infatti, la maggioranza ha deciso di mettere la quarta, subito dopo l’annuncio dal blog di Beppe Grillo che il Movimento Cinque Stelle si asterrà. Il provvedimento è finito direttamente in Aula saltando i lavori in commissione. “Era inutile continuare – ha spiegato il relatore Giorgio Pagliari del Pd – Non c’era neanche il tempo di completare l’esame” dei circa 8mila emendamenti presentati, un numero altissimo di proposte di modifica che di recente si ricorda solo per le riforme costituzionali e quella elettorale.

E la tensione in Aula è stata subito altissima. È bastata una proposta di inversione dell’ordine dei lavori della senatrice Loredana De Petris, di Sinistra Italiana, per provocare il caos. Il Pd si è infatti detto subito favorevole, per voce del capogruppo Luigi Zanda. E alla fine l’inversione dell’ordine dei lavori è avvenuta: si è parlato prima della legge sullo Ius Soli e poi del decreto vaccini. I senatori della Lega Nord hanno scatenato la bagarre, lanciandosi verso i banchi del governo con un cartello con la scritta “No allo Ius soli”. Il presidente del Senato Grasso ha espulso dall’emiciclo Volpi, tenuto a fatica dai commessi mentre invitava più volte la presidenza ad andare “a fare in culo“. Ma il senatore non è uscito dall’emiciclo, cosa che a norma di regolamento avrebbe comportato la sospensione della seduta. Per evitare lo stop dei lavori Grasso ha quindi revocato l’espulsione di Volpi chiamandolo comunque a rispondere “nelle sedi competenti” per l’accaduto. “Un precedente così neanche l’arbitro Moreno!”, ha commentato Roberto Calderoli. “Quando i giocatori si arrivano a nascondere l’arbitro deve comportarsi come può…” ha replicato Grasso.

Nel frattempo il capogruppo leghista Gianmarco Centinaio si è seduto accanto alla ministra Valeria Fedeli, resistendo all’arrivo dei commessi che volevano allontanarlo di peso. “In sette son dovuti venire a prendermi”, tiene a sottolineare alla buvette, dove è andato a chiedere una busta con cubetti di ghiaccio da mettere sulla mano sinistra, quella usata per “aggrapparsi ai banchi del governo”. Peggio è andata alla ministra Fedeli, finita in infermeria dopo essere caduta durante la bagarre. Una caduta che per gli esponenti del Pd sarebbe dovuta a una spinta ricevuta durante “l’assalto” dei leghisti.

E mentre i senatori del Carroccio urlavano in Aula, il presidente della commissione Affari Costituzionali, l’alfaniano Salvatore Torrisi, ha provato a illustrare il provvedimento. Ma alla fine ha rinunciato e ha depositato la relazione scritta. Grasso ha quindi rinviato la seduta a martedì 20 giugno ma è quasi certo che, nonostante l’incardinamento, il voto definitivo sul testo verrà rinviato a dopo i ballottaggi delle amministrative. “Quasi tutti i gruppi parlamentari ce lo hanno chiesto – spiega un esponente Pd all’Ansa – ed è probabile che lo slittamento ci sarà”. Ad aggravare la situazione il cambio di linea – vero o presunto – del M5s. Alla Camera fino a una ventina di giorni fa, spiegano alcuni senatori della maggioranza, il M5s era a favore del provvedimento. “Poi hanno annunciato l’intenzione di astenersi” che al Senato vale voto contrario. “Sono ottimista” ha spiegato nei giorni scorsi la capogruppo di Mdp Doris Lo Moro perché “ci sono i numeri”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/15/ius-soli-la-legge-arriva-al-senato-e-laula-degenera-ministra-fedeli-in-infermeria-volpi-espulso-dopo-il-vaffa-a-grasso/3660398/

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