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Ius soli nel 2014 andrà in porto

Una battaglia di civiltà. Come già sulle unioni civili, il nuovo Pd di Matteo Renzi ha intenzione di lasciare il segno in fatto di immigrazione. Le parole spese davanti all’assemblea nazionale di domenica scorsa sono suonate come il ‘gong’ di inizio partita, così come1a visita di oggi a Lampedusa è un messaggio forte di attenzione alla questione. Con il partito schierato in pressing sul governo, a rinforzo dell’azione del ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, per tagliare finalmente i traguardi già messi a fuoco: legge di cittadinanza, imperniata sull’idea di uno ius soli temperato (legato cioè a certe condizioni), e superamento della Bossi Fini con l’abolizione del reato di clandestinità. Con buona pace dei travagli del Nuovo Centrodestra. La pianificazione puntuale dei passaggi non è ancora stata stesa, ma l’asse tra il neo segretario e il ministro (con lui sul palco dell’Unipol Arena di Bologna per la chiusura della campagna per le primarie) è solido. E certo Kyenge non poteva trovare alleato migliore, per «passare dalle parole ai fatti», come pure l’ha sollecitata a fare il collega di partito e deputato Khalid Chaouki, in particolare sul nodo dei Cie e dei Centri di accoglienza dei migranti. Perché di questo si tratta: arrivare a concretizzare quelli che da tempo il ministro ha disegnato come obiettivi. Sulla cittadinanza, ad esempio, l’impegno preso da Kyenge era di arrivare a ‘stringere’ a gennaio 2014, con una sintesi tra le varie (circa una ventina) proposte di legge depositate in materia.Tra queste proposte, una vede tra i primi firmatari alla Camera proprio Kyenge insieme all’ex segretario Bersani, a Chaouki, responsabile nazionale Nuovi italiani del Pd e al capogruppo democratico alla Camera Roberto Speranza: immagina i figli di immigrati nati nel Bel paese come italiani, qualora almeno uno dei due genitori sia residente regolare da minimo cinque anni. Mentre per chi – ed è un caso comunissimo – è arrivato qui da piccolo con un ricongiungimento familiare, l’idea è quella dì legare la cittadinanza alla frequentazione di un ciclo scolastico. Quale e di che durata, sarà il punto oggetto del confronto parlamentare. Certo si parte da posizioni distanti, «il centrodestra – spiega ad esempio Chaouki – proponeva la concessione della cittadinanza al compimento dei 16 anni, con. la fine della scuola dell’obbligo». Da segnalare che sul tema era arrivata anche la proposta della campagna «l’Italia sono anch’io», forte di migliaia di firme a sostegno nonché dell’appoggio di Graziano Delrio, allora sindaco di Reggio Emilia, oggi ministro e vicinissimo al primo cittadino di Firenze. La discussione è comunque ferma alla Prima commissione Affari Costituzionali, e ora – con la nuova maggioranza – il Ncd dovrà indicare il proprio relatore (in precedenza c’era la Polverini, che ora però è in Forza Italia), il Pd lo ha già designato. «Noi chiederemo che la discussione venga calendarizzata a metà gennaio», assicura Chaouki. La volontà di accelerare c’è tutta, Renzi anche oggi farà capire che il nodo della cittadinanza per i bambini che crescono accanto a quelli italiani è prioritario, l’ambizione dichiarata è di portare a casa la legge già nella prima parte del 2014. Più conflittuale pare il confronto con gli alleati di governo sul secondo traguardo, la revisione della Bossi-Fini, che però quanto successo di recente a Lampedusa riporta all’attenzione di tutti. Sul superamento dei Cie, il Pd deve ancora elaborare una propria proposta, un punto fermo dovrebbe comunque essere quello di slegare l’identificazione dei migranti in arrivo dalla restrizione (di fatto detenzione) in spazi come appunto i Cie, limitandola a pochi e specifici casi. Un riferimento a cui certo si guarderà è quello dell’agevolazione dei rimpatri volontari, sulla linea dell’Unione europea. Mentre sul fronte dell’occupazione, una forma di regolarizzazione potrebbe arrivare dall’emersione del lavoro nero che sempre più spesso coinvolge lavoratori di origine straniera. Adriana Comaschi(L’Unità 21 dicembre)

Original Article >> http://donfrancobarbero.blogspot.com/2014/01/ius-soli-nel-2014-andra-in-porto.html

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