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Jobs act: Cicchitto (Ncd), salto di qualita' e compromesso

(AGI) – Roma, 25 dic. – “Il Jobs Act, come approvato dal governo, e’ caratterizzato da due elementi: uno costituisce un salto di qualita’ assoluto per cio’ che riguarda i licenziamenti collettivi e invece c’e’ un compromesso per cio’ che riguarda i licenziamenti individuali”. Lo dice Fabrizio Cicchitto (Ncd), che aggiunge: “Cio’ spiega gli elementi di consenso e anche alcune riserve avanzate dal NCD che pero’ rispetto al complesso del provvedimento non risulta sconfitto. Gli elementi innovativi sono indubbi e cio’ spiega la durissima opposizione della Cgil”. Per Cicchitto: “Rispetto a questo provvedimento forze politiche di centrodestra collocate all’opposizione – da Forza Italia alla Lega a Fratelli d’Italia – hanno poco da dire perche’ comunque il risultato raggiunto con questo governo va al di la’ di cio’ che fu realizzato nel passato da governi di centrodestra. E’ evidente che insieme a nuove regole per il lavoro occorre una nuova politica economica con tagli piu’ marcati di quelli contenuti nella legge di stabilita’ alla spesa pubblica e conseguente riduzione di pressione fiscale. Infatti non si puo’ dire come fa Forza Italia meno tagli alle tasse e non accompagnare questa giusta richiesta da parallele proposte di riduzione della spesa altrimenti i conti saltano tutti per aria”. .
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