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Jobs act: Damiano, Renzi adotti in parte modello tedesco

(AGI) – Roma, 28 dic. – “Anch’io, come Sacconi, suggerisco a Renzi di adottare il modello tedesco: tutto, pero’, non solo nelle parti che fanno comodo. In quel modello le tutele partono dai 10 dipendenti, il licenziamento deve essere preventivamente sottoposto alla valutazione della rappresentanza sindacale, la reintegra vale anche per i licenziamenti economici ed il giudice puo’ decidere se reintegrare o risarcire il lavoratore” dice il presidente della commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano. “I modelli non si possono tagliare a fette come il salame, come pretenderebbe di fare l’NCD: sarebbe troppo comodo. Inoltre, se come afferma Filippo Taddei quello che conta e’ l’intenzione del legislatore – prosegue il Presidente – facciamo presente che fin dall’inizio il Governo ha sempre e solo parlato di articolo 18 e di licenziamento individuale e non di legge 223 e di licenziamenti collettivi. Chiederemo quindi di cancellare l’estensione delle nuove regole ai licenziamenti collettivi, di utilizzare le norme dei contratti nazionali di lavoro per “tipizzare” i licenziamenti disciplinari e di innalzare da 4 a 6 mensilita’ lo zoccolo di partenza per l’indennizzo dei lavoratori”. “Valuteremo – conclude l’esponente PD – tutti gli aspetti dei Decreti che potrebbero comportare eventuali casi di “eccesso di Delega”. AVVISO: Questo messaggio ed i suoi eventuali allegati sono rivolti esclusivamente ai destinatari e possono contenere informazioni riservate. Qualsiasi utilizzo, diffusione o riproduzione senza autorizzazione e’ proibita. Qualora vi fosse pervenuto questo messaggio per errore, esso va cancellato immediatamente con preghiera di avvisare il mittente”. (AGI) .
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