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Jobs Act: Landini, rischio aumento licenziamenti; Squinzi, ci sono gia' dei risultati

(AGI) – Roma, 7 set. – “Una legge sbagliata che va cancellata”. Questo il giudizio ‘pessimo’ del Jobs Act di Maurizio Landini, che torna a parlare di referendum abrogativo. Nel suo intervento al comitato centrale Fiom, il leader dei metalmeccanici della Cgil ha richiamato la necessita’ di riprendere i diritti tolti dalla legge nella contrattazione ma anche di portare avanti l’impegno “preso a febbraio dalla Cgil di coinvolgere gli iscritti per un referendum”. Secondo Landini in particolare gli ultimi decreti attuativi che riformano gli ammortizzatori sociali “rischiano di aumentare i licenziamenti”: “Siamo di fronte ad una riduzione degli ammortizzatori, con l’idea che chi usa la cassa deve pagare di piu’. E’ evidente che le imprese sceglieranno di licenziare, perche’ e’ piu’ facile licenziare che usare gli ammortizzatori sociali e ristrutturare”. Landini ha fatto notare che il decreto riduce la durata della cig, i contratti di solidarieta’, la mobilita’: “Prima di fronte ad una crisi aziendali vi erano gli strumenti per ricollocare le persone per piu’ tempo. Si tratta solo di un avanzamento della riduzione dei costi delle imprese, perche’ non e’ stato ridotto il contributo dei lavoratori. E’ una presa in giro per i lavoratori e questa sara’ una ragione in piu’ per andare in piazza il 17 ottobre”. La Fiom infatti partecipera’ alla manifestazione indetta a Roma da varie organizzazioni contro la poverta’ e per l’introduzione del reddito di dignita’. xxx xxxx Jobs act: Squinzi, governo ha fatto molto in breve tempo “Il governo Renzi ha sicuramente fatto molto in un tempo breve, soprattutto sulle regole in tema lavoro, uno dei fondamentali della nostra macchina produttiva. E alcuni risultati significativi dell’azione governativa iniziano a concretizzarsi”: lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenuto a conclusione dell’assemblea generale di Unindustria Bologna. “Da marzo quando il Jobs act e’ diventato operativo e si e’ aggiunto alla decontribuzione per i neoassunti – ha sottolineato il leader degli industriali – a luglio, cioe’ in soli cinque mesi, abbiamo 134mila posto di lavoro in piu’, una tendenza che, se proiettata, significa un punto e mezzo percentuale in piu’ in un anno. Significa anche che gli sgravi contributivi vanno confermati. E’ anche una riprova – ha concluso Squinzi – che con gli opportuni provvedimenti, il Paese reagisce nei modi e con l’intensita’ attesi”. xx xxx xxx Jobs act: Boschi, mai piu’ dimissioni in bianco per le donne “Grazie al Jobs Act mai piu’ dimissioni in bianco per le donne”. Lo scrive su Twitter il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, che conclude con l’hashtatg ‘lavoltabuona’. .
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