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Jobs act: si' a decreti attuativiRenzi, "rivoluzione copernicana"

(AGI) – Roma, 24 dic. – “Il contratto tutele crescenti e’ una realta’, e’ un passo storico per il Paese”, una vera “rivoluzione copernicana” . Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine del Cdm che ha varato i decreti attuativi del Jobs act. “Nessuno ha piu’ alibi per non investire in Italia”, ha aggiunto Renzi. “Si rovescia l’onere della prova e si semplifica il regime di flessibilita’ e contemporaneamente si danno piu’ tutele a chi ne ha bisogno”. “Solo l’ideologia o la malafede possono impedire di riconoscere come si sia fatto un passo in avanti nel dare piu’ tutele a chi non ne ha”, ha detto il premier Matteo Renzi illustrando i decreti attuativi del jobs act. 

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“Il contratto a tutele crescenti varra’ anche per i sindacati e per i partiti”, ha aggiunto. La novita’ piu’ rilevante e’ che resta la possibilita’ di reintegro. Il decreto attuativo del jobs act sul contratto a tutele crescenti, infatti, non prevede piu’ il cosiddetto ‘opting out’, cioe’ la possibilita’ di un indennizzo piu’ elevato per il lavoratore licenziato ingiustificatamente al posto del reintegro.

L’indennizzo per il lavoratore che viene licenziato sara’ di “due mensilita’ per ogni anno di servizio, non inferiore a quattro mensilita’ e non superiore a 24”. Lo ha affermato il premier Matteo Renzi, nella conferenza stampa in corso a palazzo Chigi, al termine del Cdm. In dettaglio, Renzi ha spiegato che “non e’ previsto il licenziamento per scarso rendimento”, mentre “il licenziamento collettivo avra’ lo stesso regime del licenziamento individuale”.

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Tre commissari e un intervento pubblico che sara’ limitato nel tempo tra un minimo di 18 mesi ad un massimo di 36. E’ quanto prevede il decreto Ilva approvato ‘salvo intese’ dal Consiglio dei ministri. “L’atto piu’ importante di questo consiglio e’ il decreto su Taranto – ha detto Renzi – questa straordinaria citta’ che e’ stata ignorata e umiliata dalla poltica”. Il provvedimento ha “quattro grandi voci: l’aspetto culturale, lo sblocco di alcuni lavori a partire dal porto e dalle bionifiche e le opere colegate al piano citta’. La terza voce riguarda i fondi sviluppo e coesione che saranno a disposizione della Regione Puglia per una somma fino a 30 milioni di euro per la riqualificazione dell’ospedale con la creazione di un centro ad hoc contro i tumori in particolari dei bambini”. “Ilva andra’ in amministrazione straordinaria da gennaio, oggi decreto ‘salvo intese’ prevede la possibilita’ di applicare la legge Marzano come Alitalia nel 2008, spero con risultati migliori”, ha aggiunto Renzi. Ci sara’ “la nomina di credo tre commissari che gestiranno il rilancio e il risanamento ambientale e investimento pubblico che avra’ successo se avra’ un tempo limitato. Da un minimo di 18 ad un massimo di 36 mesi”. .

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