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Kiev sfida Mosca, piu' vicino l'ingresso nella Nato

(AGI) – Roma, 23 dic. – Il Parlamento ucraino (Verkhovna Rada) ha approvato la legge voluta dal presidente Petro Poroshenko, destinata ad alimentare ulteriormente la tensione con la Russia: Kiev ha rinunciato allo status di “Paese non allineato”, di cui fanno parti 120 nazioni, per avviare la richiesta di ingresso nella Nato. Un passo che Mosca non potra’ che considerare ostile, dopo che la semplice firma del “patto di associazione all’Ue”, anticamera della piena adesione all’Ue, ha di fatto innescato la crisi tra Mosca e Kiev. Alla decisione ucraina ha immediatamente replicato Mosca. La decisione dell’Ucraina di rinunciare allo status di “Paese non allineato”, per poter entrare in futuro nella Nato, e’ una mossa destinata ad “esacerbare il clima di confronto” con la Russia”. Queste le parole del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Si tratta di un passo “controproducente che contribuira’ solo ad acuire il confronto e acuira’ l’illusione che sia possibile risolvere la profonda crisi interna ucraina approvando questo tipo di leggi”, ha aggiunto Lavrov, riferito al voto della Verkhovna Rada. La Nato prende tempo e accoglie con prudenza la decisione dell’Ucraina di rinunciare al suo status di Paese non allineato per poter entrare a far parte dell’Alleanza Atlantica: “Le nostre porte sono aperte e l’Ucraina diventera’ membro della Nato se lo richiedera’ e se dimostrera’ di essere in grado di rispettare gli standard ed i principi necessari per aderire”, ha riferito un portavoce di Bruxelles, ricordando che in ogni caso ci vorrranno anni. L’Ucraina era uno dei 17 Paesi osservatori tra i “non allineati”, che includono come membri effettivi Paesi come Iran, Iraq, Cuba ed anche la Cina. Secondo l’inviato di Mosca all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Ocse), Andrei Kelin, la rinuncia formale dell’Ucraina allo status di osservatorio all’unione dei Paesi “non allineati” e’ “un atto ostile” verso la Russia e “aggiungera’ solo nuove seccature e fastidi nelle relazioni”. Il prossimo summit trilaterale sull’Ucraina si terra’ comunque a Minsk in Bielorussia domani e venerdi’ 26 dicembre per negoziare la pace nelle regioni orientali e separatiste ucraine di Donetsk e Lugansk. Lo ha reso noto il presidente ucraino Petro Poroshenko al termine di una telefonata con il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente russo Vladimir Putin ed il francese Francois Hollande. (AGI) .
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