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'Kim Kardashian' del Pakistan uccisa da fratello,"ci disonora"

Muzaffarabad – Qandeel Baloch, 26enne star pakistana dei social nota anche come la Kim Kardashian del suo Paese, e’ stata strangolata e uccisa da fratello dopo una discussione, perche’ accusata di disonorare la famiglia e la comunita’. Lo ha riferito un ufficiale di polizia della citta’ di Multan, nel centro del Paese, aggiungendo che “apparentemente si tratta di un delitto d’onore”. L’omicida e’ ricercato. La lite e’ avvenuta nel villaggio di Muzzafarabad, nel Punjab, dove la famiglia si era recata da Karachi per le festivita’ dell’Id al-adha. Qandeel Baloch, vero nome Fauzia Azeem, sapeva di essere in pericolo: aveva decine di migliaia di follower suo social, innamorati dei suoi selfie provocatori in cui appariva truccata e con vestiti scollati.

La Kim Kardashian del Pakistan strangolata dal fratello, “ci disonora” – FOTO

Tra i suoi sostenitori c’erano moltissime donne che desideravano essere come lei e la ammiravanio per il suo coraggio. “La gente e’ pazza, soprattutto le ragazze. Ricevo molte chiamate di giovani che mi dicono che vorrebbero essere come me”, aveva dichiarato. Il giorno di San Valentino apparve con un vestito scollato color porpora sfidando addirittura il presidente Mamnoon Husain, che aveva invitato i giovani del suo Paese a “non celebrare questo tipo di feste occidentali”. I suoi detrattori quindi la criticavano e la insultavano. Figlia di genitori poveri ai quali pagava anche l’affitto. Suo fratello Wasim, secondo quanto riferito dalla polzia, era disoccupato e non aveva alcuna fonte di guadagno. Di recente, la giovane aveva diffuso un selfie con un mufti’, Abdul Qawi, in seguito al quale il religioso musulmano fu sospeso.

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