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L’ occupazione dell’ Ordine dei Medici di Roma per il diritto all’ aborto

Diritto abortodi  Stefania Carboni  – 04/03/2014 –
Cagne Sciolte chiede il rispetto della legge 194 spiegando le difficoltà nelle strutture pubbliche a Roma. Interviene però la polizia. 

Il collettivo Cagne Sciolte ha occupato l’Ordine dei Medici di Roma.
Dopo aver manifestato il primo febbraio a fianco delle donne spagnole contro l’attacco alla legge sull’aborto del ministro Gallardon, le ragazze hanno deciso di ripartire dalla Capitale e dalle difficoltà che deve affrontare una donna che sceglie di abortire nel nostro paese.

«Il diritto alla salute e la libertà di scelta – spiegano in un comunicato – sono ogni giorno messi in discussione dentro gli ospedali pubblici e i consultori. Questo avviene a causa dei tagli sempre più indiscriminati alla sanità e per lo svuotamento della legge194, esautorata di ogni valore per l’altissimo numero di medici obiettori (nel Lazio sono circa il 90%)». Il personale di Via Cola di Rienzo ha però allertato la polizia, arrivata poi sul posto per identificare i manifestanti.

L’OCCUPAZIONE PER I DIRITTI MANCATI – Armate di megafono e striscioni si sono fattes sentire con tanto di conferenza stampa all’interno dello stabile: «Non è un mistero – spiegano sul loro blog – che l’obiezione di coscienza sia il passepartout verso lo scatto di carriera e quei pochi medici che,invece, praticano ancora l’aborto rimangono spesso isolati dalle stesse istituzioni mediche. Nelle sale parto le donne sono sottoposte ad abusi e violenze ostetriche, fisiche e psicologiche, ad interventi medici non necessari e non acconsentiti, spesso in contrasto con le evidenze scientifiche e quindi dannosi per la loro salute. Altrettanto tragica è la situazione quando si decide di intraprendere un percorso di transizione, che diventa un calvario fatto di ostacoli e umiliazioni. altra violenza agita sui bambini intersex a cui viene brutalmente assegnato un sesso con il ricorso ad operazioni chirurgiche irreversibili: si tratta dell’ennesimo attacco all’autodeterminazione. Siamo perfettamente consapevoli della cultura cattolica che sostiene tutte queste pratiche e della tendenza al controllo dei corpi delle politiche europee e nazionali».

RISPETTARE LA LEGGE 194 – Cagne Sciolte chiede la corretta applicazione di determinati punti:

• accesso libero e gratuito all’aborto. per ogni donna, anche senza permesso di soggiorno in qualsiasi struttura sanitaria pubblica e in qualsiasi momento. Il medico che obbietta si rifiuta di erogare una prestazione sanitaria e quindi di compiere il suo dovere.
• possibilità di scelta effettiva fra aborto chirurgico farmacologico (pillola ru486), in regime di day hospital
 * reperibilità h 24 in ogni territori del Levonorgestrel
 * prescrizione in pronto soccorso del Levonorgestrel senza ticket e senza l’autorizzazione dei genitori per la dimissione delle minorenni
• autonomia decisionale e partecipazione attiva di ogni donna a tutto il percorso nascita (gravidanza, parto, puerperio);
 *rispetto delle evidenze scientifiche sul parto con riduzione degli interventi medici ai soli casi di effettiva urgenza e necessità e comunque orevio consenso libero e informato della donna ( taglio cesareo, episiotomia, manovra di kristeller, induzione farmacologica, rottura artificiale delle membrane, etc..)
• nessun* bambino deve subire interventi medico farmacologici non necessari o trattamenti chirurgici cosmetici su genitali sani solo perché “atipici”;
 * depatologizzazione della condizione trans
• riduzione delle liste di attesa e dei costi della perizia dei diversi servizi per la re-attribuzione chirurgica del sesso;

http://www.giornalettismo.com/archives/1391083/loccupazione-dellordine-dei-medici-di-roma-per-il-diritto-allaborto/

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