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La 'battaglia' del Referendum, 10 comitati in campo

di Barbara Tedaldi

Roma – I comitati referendari per il Sì e per il No sono al momento 10 e sono spesso trasversali a schieramenti e partiti politici. I comitati promuovono iniziative durante la campagna che precede il voto, raccolgono fondi, partecipano alle trasmissioni televisive che nei 45 giorni prima del voto devono rispettare la par condicio, cioè la equa distribuzione di tempi tra le diverse parti. I comitati che hanno raccolto un numero sufficiente di firme per chiedere il referendum (in questo caso solo il comitato Basta un sì) ricevono anche contributi pubblici in proporzione al numero di firme raccolte (un euro ogni firma).

I SEI COMITATI PER IL Sì

Bastaunsì: comitato civico che ha raccolto le firme per il referendum, su input di Renzi. Hanno sottoscritto il manifesto fondativo 250 professori universitari, ha già creato circa 4000 comitati territoriali, ha raccolto 288.000 euro alla data dell’8 ottobre. www.bastaunsi.it- Sinistra per il sì: animato tra gli altri dagli esponenti di componenti di sinistra del Pd come i ministri Maurizio Martina e Andrea Orlando, l’ex sindaco di Torino Piero Fassino, il presidente Pd Matteo Orfini, il vignettista e direttore dell’Unità Sergio Staino, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. wwww.sinistraperilsi.it

Liberi sì: rappresentato da ex parlamentari di Fi e Pdl e guidato dall’ex presidente del Senato Marcello Pera, e dagli allora ministri del governo Berlusconi Giuliano Urbani e Pietro Lunardi, ha il sostegno di Ala (gruppi parlamentari guidati da Denis Verdini). www.liberisi.it

Moderati e centristi Insieme per il sì: raccoglie le adesioni di gran parte di Area popolare, coordinato dal politilogo Ferdinando Adornato,vi aderiscono gli esponenti del partito di Angelino Alfano Maurizio Lupi, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Sacconi. www.insiemeperilsi.it

Centristi per il sì: fondato dalla parte di Udc che fa capo a Pierferdinando Casini, presieduto dall’ex ministro del governo Letta Gianpiero D’Alia e dal ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti.- Insieme si cambia: presieduto dal politologo Lorenzo Ornaghi e coordinato dal costituzionalista Giovanni Guzzetta, vi aderiscono l’imprenditore Franco Debenedetti, il fondatore del quotidiano ‘il Foglio’ Giuliano Ferrara, il politologo ed editorialista del ‘Corriere della Sera’ Angelo Panebianco. www.insiemesicambia.it

I QUATTRO COMITATI PER IL NO

Io voto no: il presidente onorario è l’ex presidente della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky, il presidente è il costituzionalista Alessandro Pace, aderiscono il critico letterario Alberto Asor Rosa, il segretario della Fiom Maurizio Landini, Stefano Rodotà, il presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia. www.iovotono.it

Comitato per il no: presieduto dall’ex presidente della Corte Costituzionale Annibale Marini, è animato da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia. wwww.comitatoperilno.it

Comitato per la Costituzione e le Riforme: fondato dalla componente dell’Udc che fa capo al segretario Lorenzo Cesa, è coordinato dall’ex presidente del Consiglio Dc Ciriaco De Mita, e dall’ex ministro delle riforme del governo Letta Gaetano Quagliariello. www.comitatoriformecostituzione.it

Scelgo no: presiedutodall’avvocato ed ex senatore dell’Ulivo Guido Calvi e coordinato dall’ex consulente dell’Onu Stefano Schwarz, è stato presentato alla stampa dall’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema. www.scelgono.it

(AGI)

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