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La Bibbia non parla ne di Dio ne di alieni. Yahweh fu costruito dagli Yahud egizi che riproposero il monoteismo di Akhenaton

13900423_10208187463378414_325181444_nNel 15° capitolo del libro dell’Esodo c’è il celebre cantico della vittoria che “Mosè e i figli d’Israele cantarono” in lode di Dio dopo che l’esercito che li inseguiva fu inghiottito dalle acque, ma i redattori fecero degli errori storici significativi come si può vedere da questi versi dell’Esodo Capitolo 15, 8-19:

con un soffio (uscito) dalle tue narici s’erano riunite insieme le acque, i flutti stavano su come un mucchio, e le profondità erano raggruppate con la parte interna del mare. Il nemico aveva detto: “Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino, se ne sazierà la mia brama; sguainerò la mia spada, la mia mano li conquisterà!” Soffiasti con il “tuo” vento Li coperse il mare! Hanno udito i popoli e tremano; doglie incolsero gli abitatori di Filistea. Già si spaventano i capi di Edom, i potenti di Moab li prende il timore; tremano tutti gli abitanti di Canaan. Scende su di loro Paura e terrore; per la grandezza del tuo forte braccio restano immobili come pietra.

I nemici storici degli Ebrei in quel tempo erano i Cananei non gli Egiziani e la definizione di nemico non poteva riferirsi agli Egiziani, con i quali gli Ebrei hanno convissuto per oltre 200 anni quando gli Hyksos invasero l’Egitto. Per tutto il tempo dell’Esodo gli ebrei non faranno altro che rimpiangere in continuazione il tempo in cui vivevano in Egitto e nella quale sogneranno sempre di rientrare. I nemici di cui si parla era l’esercito di Akhenaton che si scaglio contro quello di Horemheb/Mosè, una battaglia per il potere tra egiziani, che vide Mosè vincitore e poi espulsore degli Yahud egizi adoratori del culto di Aton. Inoltre i Filistei all’epoca dell’Esodo non esistevano e questo dimostra che i redattori erano persone incolte di storia. redattori diversi in contraddizione tra loro come nel caso del versetto sopra dove si dice “i potenti di Moab li prende il timore”, mentre è scritto in Deuteronomio 2,9: “Iavhè mi disse: non attaccare Moab e non gli muovere guerra”; andiamo avanti con il verso “tremano tutti gli abitanti di Canaan”, ma se ci raccontano che l’esercito egizio andò distrutto come potevano tremare? Casomai i Cananei dovevano gioire non tremare. I biblisti di fronte a queste incongruenze rispondono che furono presi da timore perché sapevano che dio li avrebbe colpiti, ma ciò è palesemente falso, in quanto quando gli esploratori mandati da Mosè nella Terra di Canaan tornarono nell’accampamento e raccontarono di aver visto città fortificate ed “i giganti, figli di Anak”, allora “tutta la comunità alzò la voce, diede in alte grida; e il popolo pianse tutta la notte” (Numeri 14,1). La paura degli Israeliti fu tale che si dissero l’un l’altro: “diamoci un capo e torniamo in Egitto!” (Numeri 14,4).

Queste contraddizioni evidenziano le tanti mani redazionali che scrissero l’Antico Testamento a distanza di quasi 900 anni da quegli eventi, con distorsioni dei fatti completamente stravolti. Ecco cosa dice Geremia 8,8:

“come potete dire “Noi siamo saggi, la Torah di Iahvè è con noi”? Certo parlate di ciò che è diventato menzogna, la penna degli scribi è menzogna.

Pensare che oggi si traducono queste storie leggendole letteralmente, facendo finta di…, vedere alieni e navicelle spaziali in Yahweh ed Elohim sotto forma di nubi e roveti ardenti fa sorridere. Si sta stravolgendo la storia del vicino oriente antico, come nel caso dei filistei che diventeranno una nazione solamente dopo gli eventi dell’esodo, approfittando dell’ignoranza degli ascoltatori in materia. Che senso ha leggere letteralmente storie inventate dal momento che i Filistei furono una popolazione molto antica di origine indoeuropea che si stanziò solamente dopo il 1200 a.C. nell’attuale Palestina, date comprovate archeologicamente attraverso l’identificazione dei Filistei con il popolo dei Peleset, citato nelle iscrizioni egiziane di Medinet Habu tra i popoli del mare che attaccarono l’Egitto durante il regno del faraone Ramses III, un popolo di origine egea, di cui abbiamo prove archeologiche attraverso i ritrovamenti dell’elmo piumato e delle armi di tipo acheo, da loro indossate nelle raffigurazioni?

Alessandro De Angelis un poveraccio in cerca di visibilità come qualcuno dice.

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