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La Bibbia parla di Dio, scoperta la vera identità del dio biblico Yahweh

12782283_10206920070734390_664912118_n[1]Incredibile, per tutti questi secoli tutti a chiedersi chi è il dio dell’A.T. ed era tutto scritto nell’Antico Testamento. Ecco i passi che lo svelano:

Esodo 32, 1-8: Il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere dalla montagna, si affollò intorno ad Aronne e gli disse: “Facci un dio che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l’uomo che ci ha fatti uscire dal paese d’Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto”.Aronne rispose loro: “Togliete i pendenti d’oro che hanno agli orecchi le vostre mogli e le vostre figlie e portateli a me”. Tutto il popolo tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li portò ad Aronne. Egli li ricevette dalle loro mani e li fece fondere in una forma e ne ottenne un vitello di metallo fuso. Allora dissero: “Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto!”.

Ricapitoliamo, il popolo chiede ad Aronne, primo sacerdote degli ebrei e fratello di Mosè, di fargli un dio e non dio, in quanto gli ebrei erano politeisti. Aronne fa un vitello d’Oro dicendo ecco il tuo Dio o Israele, ed aggiunge che quello è il Dio che li ha liberati dalla schiavitù degli egizi facendoli uscire dal paese. Aronne, come primo sacerdote israelita e fratello di Mosè, ben sapeva che il vitello era Dio. Ma allora come mai quando torna Mosè:

Esodo 32, 19-20: Quando si fu avvicinato all’accampamento, vide il vitello e le danze. Allora si accese l’ira di Mosè: egli scagliò dalle mani le tavole e le spezzò ai piedi della montagna. Poi afferrò il vitello che quelli avevano fatto, lo bruciò nel fuoco, lo frantumò fino a ridurlo in polvere, ne sparse la polvere nell’acqua e la fece trangugiare agli Israeliti.

I due fratelli, Aronne e Mosè, escogitarono un bel furto ai danni del popolo. Dopo essersi fatto dare tutto l’oro che avevano, Mosè tornò facendo finta di distruggere il vitello, disse che lo aveva frantumato in polvere per poi mescolare l’oro con l’acqua, che fece poi trangugiare alle persone. Ovviamente l’oro se lo presero i due fratelli, ma quello che a noi interessa è il fatto che Aronne costruisce un vitello dicendo al popolo che quello è il Dio che li ha liberati, quindi il loro Dio. Infatti, ad ulteriore conferma, tempo dopo quest’evento, il primo re d’Israele Geroboamo, che regnò dal 930 al 909 a.C. ecco cosa fece sempre nell’Antico Testamento:

1 RE cap. 12, 26-28: Geroboamo pensò: «In questa situazione il regno potrebbe tornare alla casa di Davide. Se questo popolo verrà a Gerusalemme per compiervi sacrifici nel tempio, il cuore di questo popolo si rivolgerà verso il suo signore, verso Roboamo re di Giuda; mi uccideranno e ritorneranno da Roboamo, re di Giuda». Consigliatosi, il re preparò due vitelli d’oro e disse al popolo: «Siete andati troppo a Gerusalemme! Ecco, Israele, il tuo dio, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto».

Ancora una volta Yahweh è un vitello (alcuni rabbini traducono con piccolo toro),e Dio di Israele come ci fa sapere il re, ma per maggior sicurezza vediamo se è veramente lui il dio biblico che fece uscire Israele dall’Egitto:

Giudici 6:8-6 l’Eterno mandò ai figliuoli d’Israele un profeta, che disse loro: “Così dice l’Eterno, l’Iddio d’Israele: Io vi feci salire dall’Egitto e vi trassi dalla casa di schiavitù; vi liberai dalla mano degli Egiziani e dalla mano di tutti quelli che vi opprimevano; li cacciai d’innanzi a voi, vi detti il loro paese

Quindi è un clamoroso falso che la Bibbia non parla di Dio, ne parla eccome, era un vitello. Ma come il popolo Israelita adorava un vitello? I credenti adorano un vitello e la chiesa li ha fregati facendogli credere che Dio è altra cosa? Proprio così! In quel periodo i popoli adoravano tori, buoi, vacche e vitelli. Anche se sembra strano, essi rappresentavano la fecondità espressa attraverso la forza riproduttiva sessuale e attraverso i fenomeni atmosferici delle piogge che facevano esondare i fiumi, che così rilasciando il limo favorivano la crescita del raccolto. Non solo, questi animali venivano usati anche per sostituire i lavori di fatica dell’uomo nei campi e come mezzi di trasporto, come nel caso dell’esodo ebraico dall’Egitto. Il culto del toro era comune in molte culture. In Egitto, da dove provenivano in quel tempo gli invasori hyksos ebrei, il Toro Apis era un paragonabile oggetto di culto, che gli ebrei facevano rivivere nel deserto. Le costituzioni apostoliche del primo cristianesimo (Ante-Nicene Fathers/Volume VII/Constitutions of the Holy Apostles/Book VI/Sec. IV ca. 380),cita che “la legge è il decalogo, che il Signore promulgò loro con voce udibile, prima che il popolo facesse quel vitello che rappresentava l’Apis egizio.” Gli invasori Hyksos, che Manetone, G. Flavio, Erodoto, Diodoro Siculo e tutti i primi padri della chiesa ci dicono essere gli ebrei, erano adoratori del toro Ba’al e come ci riferiscono le tavole di Ugarit, passò a indicare il maggiore degli dèi e il signore dell’universo.
Baal (conosciuto anche come “El” o “Il” portava anche altri titoli quali “figlio di Dagan” Altri titoli di Baal sono “Cavaliere delle nuvole”, “Onnipotente” e “Signore della Terra”. Baal era il signore del tuono e il più vigoroso e aggressivo degli dei. L’epiteto di “cavaliere delle nubi” lo ritroviamo anche in Yahweh nei salmi, e la paredra di Baal, Asherah, fu poi associata a Yahweh, come dimostra un’inscrizione di Kuntillet Ajrud dove vi è scritto: “Ti benedico in nome di Yahweh di Samaria e della sua Asherah”. Tutte le azioni belliche degli ebrei hyksos, furono così allegorizzate nei racconti biblici, attraverso Yahweh, il cui ruolo si faceva esaltare, per promuoverlo a nuovo dio, facendolo interagire nelle guerre dove in prima persona sterminava i popoli nemici di Israele. Ma l’aver costruito su un vitello-toro lo Yahweh bellico e pluriomicida, ed averlo fatto adorare ai credenti per due millenni da parte della chiesa, stava uscendo prepotentemente fuori attraverso le ricerche archeologiche e numerosi libri. Tutto questo stava diffondendosi sempre più grazie a internet, ed ecco apparire la soluzione per non far cadere il vaticano con l’aiuto delle potenti logge massoniche infiltrate al suo interno: far credere che Yahweh e gli Elohim erano alieni, così da far ricadere su di un alieno le azioni belliche contro gli altri popoli che si evincono nell’A.T., così le nuvole si trasformano in ufo, il vitello-toro Yahweh in un alieno ed il gioco è fatto, con la chiesa che apre all’ipotesi della visita di extraterrestri e che può salvarsi dicendo che il vero dio è un altro, trascendente dalle azioni terrene descritte nell’A.T. Ottimo stratagemma, si finge astutamente di attaccare la chiesa dicendo che la Bibbia non parla di dio e che Yahweh era un pluriomicida guerrafondaio, per poi trasformarlo in un alieno. Nossignori, la Bibbia parla eccome di dio, solo che quel dio era un vitello-toro ed il patto di non belligeranza tra ebrei e vaticano, dove ad un dio bellico e di odio verso tutti i popoli non ebrei, viene contrapposto un Cristo Romano che parlava di tutt’altro dio e portava avanti un messaggio cristiano di abolizione della schiavitù e di amore verso tutti i popoli, deve saltare. Abbiamo dato prova nel libro Cristo il Romano che Gesù, sotto Claudio, cugino di suo padre Giuseppe, era presente addirittura a Roma e le sue istigazioni furono la causa dell’espulsione dei giudei da Roma. In un passo della biografia di Claudio, imperatore dal 41 al 54 d.C., Svetonio riferisce di alcuni disordini provocati dai Giudei su istigazione di un certo Chrestus, per i quali l’imperatore emise un mandato di espulsione.

Il testo, nell’originale latino presente in Vita Claudii, 25.4, recita: – Iudaeos impulsore Chresto assidue tumultuantis Roma expulit, la cui traduzione in italiano è: “[Claudio] espulse dalla città i Giudei che per istigazione di Cresto erano continua causa di disordine”

Sembra assurdo che Gesù istigasse i giudei, ma in realtà ne abbiamo moltissimi riscontri nei vangeli, ne portiamo solamente uno come esempio:

Vangelo di Giovanni 8, 42-47: Gesù disse loro: Se Dio fosse vostro Padre, amereste me, perché io son proceduto e vengo da Dio, perché io non son venuto da me, ma è Lui che mi ha mandato. Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. Voi siete progenie del diavolo, ch’è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna. E a me, perché dico la verità, voi non credete. Chi di voi mi convince di peccato? Se vi dico la verità, perché non mi credete? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio.

Se i giudei furono espulsi da Roma, i cristiani erano tutt’altra cosa visto che pochi anni dopo erano ancora a Roma, visto che le persecuzioni contro di loro iniziarono sotto Nerone, cugino di Gesù, a causa della congiura dei Pisoni che vide coinvolti i figli di Gesù, San Paolo e Rufo, oltre a San Pietro, nell’incendio di Roma. Ancora Svetonio nelle sue opere fa riferimento ai cristiani nella sua Vita di Nerone:

Sottopose a supplizio i Cristiani, razza di uomini d’una superstizione nuova e malefica (Vita Neronis XVI, 2).

Nel libro Cristo il Romano diamo ampie prove storico documentali del sangue romano di Gesù e della sua parentela con la dinastia Tolemaica, Cleopatra era sua nonna, e con gli imperatori romani. Spiacente ma il patto di non belligeranza tra ebrei e vaticano deve saltare. I banchieri sionisti hanno messo sotto dittatura l’intera Europa attraverso il controllo della moneta debito, favorendo l’immigrazione attraverso il piano Kalergj e facendo in modo che i nostri figli e padri pensionati che non riescono a sopravvivere in Italia debbano emigrare. Il cambiamento è ormai improcrastinabile, o vi svegliate e ci aiutate oppure sarete responsabili del futuro da schiavi dei vostri figli in un sistema di dittatura di un Nuovo Ordine Mondiale delle lobby dei banchieri sionisti.

Alessandro De Angelis, cittadino italiano, scrittore, ricercatore di cristianesimo primitivo e di storia delle religioni.

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