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La Borsa brinda a fondo Atlante, Fitch lo boccia

Roma – Il Fondo Atlante piace alla Borsa che brinda all’iniziativa studiata per aiutare gli aumenti di capitale e la gestione delle sofferenze degli istituti in difficoltà. Dopo il calo di ieri, Milano spicca il volo e chiude con un rialzo del 4,13%, maglia rosa in Europa trainata proprio dai titoli del credito: Unicredit +10,60%, Intesa Sanpaolo +8,31%, Mediobanca +5,2%, Bper +11,47%, Bpm +7,92%. Mps piazza un balzo dell’11,77% alla vigilia dell’assemblea e sulle indiscrezioni di stampa secondo cui sarebbe in procinto di cedere crediti in sofferenza per 220 milioni di euro.

Cdp ha intanto deliberato la propria adesione al Fondo con una cifra fino a 500 milioni di euro. “Credo che questa sarà la soluzione, ma lo vedremo nelle prossime settimane”, commenta il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. A promuovere senza riserve l’operazione è innanzitutto il Fondo monetario internazionale. “E’ un altro passo nella giusta direzione per pulire i bilanci delle banche italiane dalle sofferenze e aiutarle a raccogliere capitali”, sottolinea il responsabile del Dipartimento per i Capitali, Jose’ Vinals, che dice di apprezzare soprattutto il carattere “privato” della soluzione. “Le banche italiane”, aggiunge, “hanno fatto molta strada negli ultimi anni” grazie alle nuove misure introdotte dalle autorità.

Anche il presidente delle quattro ‘good banks’, Roberto Nicastro è convinto che si tratti di “un’ottima soluzione che va nella giusta direzione sia per gli aumenti di capitale in arrivo, sia per rafforzare in maniera robusta e importante l’armamentario per affrontare le sofferenze e gli incagli”. Secondo l’amministratore delegato di Intesa Sp, Carlo Messina, “quello che accadra’ con questo fondo, se tutto andra’ come deve andare, è che riusciremo a portare il valore di cessione delle sofferenze al valore di carico. Se il governo fa realmente un provvedimento di accelerazione di recupero del credito si arrivera’ a una soluzione di ‘game changer’ del sistema”.

Scettica è invece Fitch, secondo cui il fondo Atlante “potrebbe incontrare qualche rischio di attuazione”. In particolare, afferma l’agenzia di classificazione, “potrebbe essere necessaria l’approvazione della Commissione europea e il fatto che Cassa Depositi e Prestiti possa partecipare al fondo potrebbe essere sottoposto alla verifica per aiuto di Stato”. Inoltre, si legge in un report dedicato all’operazione, c’è il rischio che la partecipazione al fondo “indebolisca il profilo finanziario delle grandi banche” e il loro rating “potrebbe essere ulteriormente sottoposto a pressione, se saranno chiamate a continuare a fornire sostegno straordinario al settore bancario”. (AGI)

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