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La CEI, i migranti,l’8 per mille. “Pezzo grosso” rivela il piano di Galantino e dei “Luterini” per la chiesa povera

Marco Tosatti

Stavo rileggendo quello che aveva detto il presidente della CEI, il card. Bassetti, nell’intervista a Paolo Rodari. Mi ero soffermato sulle “’tre grandi “priorità irrinunciabili’: il lavoro, la famiglia e i migranti”. E devo dire che quei migranti proprio non mi erano andati giù. In che senso una delle “priorità irrinunciabili”? Con tutto quello che abbiamo letto e sentito in questi giorni sugli affari più o meno loschi collegati a questa tratta di persone e così via? A onor del vero il resto del discorso appare sensato quando dice che “Paradossalmente, la sfida più urgente è l’Italia stessa. Bisogna avere la forza, il coraggio e le idee per rimettere a tema l’Italia tutta intera”. Ma i migranti, se non erano un omaggio verbale alle manie del Pontefice che l’ha scelto, pensavo, lasciamo che siano la Bonino e il presidente della Camera con i loro noti interessi nella materia a parlarne. Non avrei scritto niente, comunque, archiviando il tutto fra le usuali disillusioni; quando aprendo la posta, ho visto che mi aveva scritto il Pezzo Grosso. Non su Bassetti; ma parlava di mons. Galantino che è come se. E di migranti. Vi passo la sua lettera, e poi vado qualche giorno a disintossicarmi, davvero.

“Caro Tosatti. Ieri a Roma parlavo con alcuni alti prelati   e commentavo le capacità ed astuzie del team di gesuiti che consiglia/influenza il Papa , ciò nell’intento di comprendere dove si potrebbe arrivare ed in che tempi . Un prelato anziano mi ha illuminato con la sua riflessione , che le trasferisco. Il vero grande artefice della strategia attuale della (ex) chiesa cattolica apostolica romana è il segretario della Cei, mons. Galantino, e il suo ruolo si è chiaramente evidenziato nelle proposte pro – immigrazione, persino in contrapposizione con il Segretario di Stato, proposte che hanno sorpreso (e scandalizzato) mezzo mondo, cattolico e laico. Risultato di queste proposte sarà quasi certamente il crollo dell’8 per mille. Ma come? – vi domanderete – il segretario della Cei non ci aveva pensato che le sue dichiarazioni avrebbero messo a rischio la credibilità della Chiesa e conseguentemente l’8 per mille? E qui sta il mistero. Qualcuno sostiene che sia proprio questa la strategia: far crollare l’8 per mille e rendere così la Chiesa cattolica apostolica romana povera, sul “lastrico”, come si dice. Per mancanza anche di soldi, certo, non solo di fede. E la Chiesa senza un euro prima venderà gli immobili dell’Apsa, poi la Cappella Sistina. Naturalmente non per fare opere di evangelizzazione, ma per assistere gli immigrati. Più immigrati da assistere arrivano, più la Chiesa diventa povera, fino a scomparire. Questo potrebbe essere appunto il vero obiettivo strategico attuale. Da Chiesa apostolica universale di ieri , a Onlus di oggi, a agenzia per l’ambientalismo etico di domani. Neppure Lutero lo avrebbe immaginato. Ma che dico? Lutero ha creato Calvino che ha arricchito il mondo protestante grazie agli effetti della Riforma. Da noi i nostri “ luterini” stanno impoverendo il mondo cattolico Lo stanno impoverendo evangelicamente (di fede) e (materialmente) di soldi”.

LA CEI, I MIGRANTI, L’8 PER MILLE. “PEZZO GROSSO” RIVELA IL PIANO DI GALANTINO E DEI “LUTERINI” PER LA CHIESA POVERA.

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