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La Cina sfoggia i muscoli, maxi-parata a Pechino FOTO-VIDEO

(AGI) – Pechino, 3 set. – La Cina ha commemorato i settanta anni dalla resa del Giappone e dalla fine della Seconda Guerra Mondiale con una delle piu’ grandi parate militari dal 1949, durata oltre un’ora, durante la quale sono stati esibiti per la prima volta anche molti nuovi sistemi d’arma della Cina. Il presidente cinese, nel discorso di apertura della giornata di commemorazione, dichiarata festa nazionale, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla vittoria finale nella guerra contro l’invasione giapponese.

In una capitale blindata, dove praticamente non sono circolate le automobili fino a meta’ pomeriggio di oggi, sono sfilati lungo le vie del centro circa dodicimila soldati divisi in 27 corpi, mentre il cielo della capitale sopra piazza Tiananmen, oggi di un blu intenso con temperature estive, e’ stato solcato da circa duecento velivoli dell’aeronautica.

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Il presidente cinese, Xi Jinping, prima di passare in rassegna le truppe, ha ricordato i sacrifici subiti dal popolo cinese durante i giorni dell’invasione giapponese e ribadito che il Paese “rimane legato allo sviluppo pacifico” e che la Cina “non cerchera’ mai egemonia o espansione non infliggera’ mai le passate sofferenze ad altri popoli”.

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Il presidente ha poi annunciato il taglio di trecentomila unita’ dell’Esercito di Liberazione Popolare cinese, il piu’ grande al mondo con 2,3 milioni di membri, molte delle quali – hanno in seguito confermato gli organi di stampa cinesi – saranno membri dello staff amministrativo o personale di corpi non operativi sul campo. L’operazione si protrarra’ fino al 2017. Lungo il percorso della parata, che ha coperto la centralissima Chang’an Jie, la via che divide l’antica sede imperiale della Citta’ Proibita da piazza Tiananmen, sono poi sfilati i soldati cinesi e delle altre nazioni che hanno inviato un contingente, come Russia e Mongolia, e le nuove armi a disposizione dell’esercito – l’84% del totale delle armi che sono state presentate oggi, scrive l’agenzia Xinhua – tra cui diversi sistemi missilistici a medio e lungo raggio, come i Dongfeng 21-D e i caccia J-15, mezzi anfibi e i nuovi droni, i mezzi aerei senza pilota comandati a distanza, realizzati da Pechino.

Ad assistere alla parata, tra i leader stranieri, sono giunti nella capitale cinese il presidente russo, Vladimir Putin, la presidente sud-coreana Park Geun-hye e il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon. Assente, invece, il primo ministro giapponese, Shinzo Abe.

Il Giappone si e’ detto oggi “deluso” dal discorso del presidente cinese per l’assenza di segnali di riconciliazione politica tra i due Paesi e per l’evento che e’ stato definito “anti-giapponese” dal portavoce del governo, Yoshihide Suga. Una nota positiva arriva, invece, dai rapporti con il Vietnam, Paese con cui la Cina ha in corso dispute di sovranita’ su alcune isole del Mare Cinese Meridionale. Nel pomeriggio di oggi, il presidente cinese ha incontrato il suo omologo vietnamita, Truong Tan Sang, con cui si e’ detto d’accordo nella gestione “appropriata delle dispute tra i due Paesi attraverso il dialogo e l’espansione della cooperazione”.

La parata militare arriva in un momento difficile della Cina, colpita dai crolli dei mercati azionari che si sono susseguiti da giugno sorso e dalla tragedia di Tianjin, dove sono morte oltre 160 persone per le esplosioni all’area portuale di Binhai. Pechino rifiuta l’immagine di una Cina che “flette i muscoli”, come scrive il Quotidiano del Popolo, organo di stampa del Partito Comunista Cinese, ma l’esibizione di oggi secondo gli esperti internazionali e’ un segnale della crescente potenza militare di Pechino. Anche il taglio delle unita’ dell’esercito rappresenta non un passo indietro, ma un re-indirizzamento delle risorse per rendere piu’ efficiente l’esercito, in chiave moderna, uno dei punti a cui tiene maggiormente Xi Jinping. (AGI) .

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