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La clericalata della settimana, 26: Edi Cicchi, assessore di Perugia

edi-cicchiLa clericalata della settimana è dell’assessore al Sociale del Comune di Perugia, Edi Cicchi, che ha scritto una lettera al prefetto Raffaele Cannizzaro per esprimere “totale sostegno” da parte dell’amministrazione alla Caritas, mentre si sta svolgendo una gara pubblica per approntare l’accoglienza dei migranti nella zona: in ballo 47 milioni di euro

Il Movimento 5 Stelle ha protestato per l’iniziativa presentando un’interrogazione, mentre l’assessorato ha poi sostenuto che la lettera sia stata inviata per errore.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

La parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana Vanessa Ferreri (M5S) ha lanciato un appello per sbloccare il finanziamento di 120 mila euro per il restauro dell’organum maximum del duomo di Ragusa Ibla, già deliberato dalla segreteria generale della Presidenza della Regione nel 2012.

Il Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia ha respinto una mozione presentata da Barbara Zilli (Lega Nord) che chiedeva alla Giunta di impegnarsi per vietare l’occultamento del volto delle persone (anche con il velo islamico integrale) che accedono negli edifici pubblici, come scuole e ospedali.

L’Università di Parma, che già concede spazi per l’evangelizzazione cattolica, ha aperto una sala di preghiera per studenti musulmani dopo accordi con l’associazione studentesca islamica dell’ateneo. Nella sala, accessibile solo negli orari d’apertura dell’università, comunque non si potranno affiggere volantini e saranno vietate sedute prolungate, conferenze, discussioni.

Il sindaco di Pontecagnano Faiano (SA), Ernesto Sica, ha presenziato con fascia tricolore all’inaugurazione di un oratorio, intitolato alla memoria di un parroco della zona, deceduto l’anno scorso. Si tratterebbe dello stesso prete, all’epoca insegnante di religione, condannato in via definitiva nel 2000 per atti di libidine verso 2 alunne dodicenni.

Il Comune di Prevalle (BS) ha aperto uno sportello “anti gender”. Già nel 2015 il sindaco leghista, Amilcare Ziglioli, aveva diffuso il seguente messaggio sui pannelli luminosi gestiti dal Comune: “L’amministrazione comunale è contraria all’ideologia gender”.

I consiglieri comunali di Roma Maurizio Politi e Fabrizio Ghera (Fdi-An) hanno invocato le dimissioni dell’assessore alla Mobilità Linda Meleo e l’allontanamento dei responsabili dell’Atac (l’azienda dei trasporti pubblici romani), nonché un’eventuale denuncia penale per vilipendio alla religione, per manifesti affissi nelle pensiline di alcune fermate degli autobus, irriverenti verso la religione cristiana. L’Atac ha declinato ogni responsabilità, chiarendo che si tratta di un atto vandalico a opera di ignoti e che non è stato concesso alcuno spazio.

 

La redazione

 

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