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La clericalata della settimana, 31: Stefania Giannini

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

gianniniLa clericalata della settimana è del ministro Stefania Giannini. Diverse scuole pubbliche piemontesi non possono aprire nuove sezioni a causa del veto delle scuole private cattoliche, in applicazione di una legge regionale voluta dalla precedente amministrazione Cota e nella completa inazione del Ministero dell’istruzione. Giannini ha giustificato la situazione dicendo che si tratta di una “reazione inadeguata nel metodo ma motivata dalle difficoltà crescenti di sopravvivenza che molte paritarie in Italia stanno vivendo”

Anche quest’anno la Regione Lombardia, amministrata dal centrodestra, sborserà 60.000 euro per essere presente al meeting di Rimini. La somma rappresenta il triplo di quanto stanzia per il più importante evento letterario italiano (e che a differenza della kermesse ciellina si svolge sul suo territorio, a Mantova).

Il vescovo di Lanciano Emidio Cipollone è stato multato due volte a Ortona (CH) e ha affisso un biglietto per comunicare ai fedeli che non avrebbe più ricevuto nel paese. Il sindaco di Ortona Enzo D’Ottavio (centrosinistra) ha dichiarato di essere rimasto “dispiaciuto” e “irritato” dall’emissione delle contravvenzioni, perché lo scorso anno aveva già fatto “redigere un documento in cui si dava la possibilità al nostro Vescovo di sostare davanti alla Curia, tenendo conto soprattutto del Suo ruolo nella nostra Arcidiocesi”.

Il comune di Roverè, a guida leghista, ha organizzato un pellegrinaggio degli alpini durante il quale il vescovo di Verona Zenti ha lanciato un appello alla crociata per la difesa della famiglia tradizionale — facendo il paragone con la patria — e contro le unioni gay.

Il ministro della pubblica amministrazione Marianna Madia (Pd) ha dichiarato a “Sette” che la sua vacanza più bella è stata a Medjugorje, anche se (o perché se) “quando sei lì, in realtà non ti interessa capire se è vero o no quel che si racconta. Non ti poni il problema di quanto siano attendibili le apparizioni”.

Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ascoltata dalla Camera ha dichiarato che “in Italia sanatorie, scudi, condoni, sono pane quotidiano. Siamo un paese a forte matrice cattolica, abituato a fare peccato e ad avere l’assoluzione”. Criticata da tutti gli ambienti a forte matrice cattolica, ha pubblicamente abiurato sul quotidiano dei vescovi Avvenire.

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