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La clericalata della settimana, 43: in Liguria 690mila euro alle paritarie

ilaria-cavoLa clericalata della settimana è della Regione Liguria, che nella recente variazione di bilancio ha destinato 690 mila degli 850 mila euro stanziati per “formazione e studio in particolare delle fasce più deboli” alle scuole paritarie, in gran parte cattoliche.

Il caso è stato sollevato da Elena Fiorini, già assessora della giunta di Genova, cui il gruppo regionale Pd all’opposizione ha risposto con una nota congiunta parlando di “battaglia […] un po’ retrò”. L’attuale assessora regionale all’Istruzione, Ilaria Cavo (FI), ha rivendicato l’aumento di fondi stanziati rispetto alla precedente amministrazione.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Il gruppo consiliare della Lega Nord a La Spezia ha presentato una mozione per posizionare il crocifisso nella sala del consiglio comunale. Nel testo della mozione il capogruppo Lorenzo Viviani e i consiglieri Cozzani, Mochi, Paita e Vatteroni si lanciano in una intemerata contro “il dilagare di un sempre maggiore relativismo valoriale” e “una forma radicale di laicismo” che minerebbero le tradizioni cristiane.

Il consigliere Andrea Ballabio (FI) del Comune di Mariano Comense (CO) ha presentato una mozione per modificare il regolamento cimiteriale, in modo che le tombe siano edificate seguendo certi canoni e colori. L’iniziativa dopo la posa del sepolcro di un attivista gay, da poco scomparso, ritenuto da Ballabio “un pugno in un occhio, quasi un insulto verso gli altri defunti e i loro cari che vanno al cimitero” poiché colorato di giallo e blu.

L’assessore Daniele Castelgrande e il consigliere Calogero Giacopino, entrambi esponenti di Fratelli d’Italia del Comune di San Giuliano Milanese (MI), si sono fatti un selfie con alle spalle un crocifisso, appeso in aula mezz’ora prima che iniziasse il consiglio comunale. I consiglieri Silvano Sala (PD) e Francesco Marchini (Sel) hanno criticato l’iniziativa dei colleghi.

La redazione

 

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