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La clericalata della settimana, 7: Stato e Vaticano celebrano i Patti Lateranensi

patti20170La clericalata della settimana è del governo italiano e delle alte cariche dello Stato che hanno festeggiato con le autorità vaticane i Patti Lateranensi, con un summit bilaterale a Palazzo Borromeo, sede dell’ambasciata dell’Italia presso la Santa Sede, trattando varie questioni politiche e sociali anche internazionali.

L’incontro si è svolto a Palazzo Borromeo, sede dell’ambasciata italiana presso la Santa Sede. Il cardinale Pietro Parolin (segretario di Stato vaticano) e il suo sostituto monsignor Angelo Becciu, il cardinale Angelo Bagnasco (presidente della Conferenza episcopale italiana), l’arcivescovo Paul Gallagher (segretario per i rapporti con gli Stati) hanno incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, i ministri degli Esteri Angelino Alfano e degli Interni Marco Minniti. Proprio Alfano ha poi auspicato una “sinergia” anche sullo scacchiere internazionale con il Vaticano, tramite una lettera pubblicata sul quotidiano dei vescovi Avvenire.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

La Regione Campania ha lanciato un bando riservato agli oratori parrocchiali, che stanzia 6 milioni di euro e finanzierà singoli progetti fino a 50 mila euro. Le cifre dovranno coprire per metà interventi di ristrutturazione sugli immobili e per metà le attività svolte in oratorio. I criteri del bando “Oratori, presidio di valori” hanno destato le proteste di Forza Italia, che ha accusato il presidente della Regione Vincenzo De Luca di voler destinare in proporzione più fondi alle strutture cattoliche della provincia di Salerno rispetto a quelle della zona di Napoli.

La Regione Puglia discuterà 2 proposte di legge clericali: una intende tutelare la “libertà religiosa e morale” rispetto a leggi e atti amministrativi regionali che possano essere “in contrasto con precetti cogenti di rango morale e religioso”, l’altra vuole dare centralità alle (supposte) “radici cristiane” dei pugliesi.

L’amministrazione di Cordenons (PN) ha avviato un monitoraggio per verificare la presenza dei crocifissi nei luoghi pubblici, in modo da posizionare il simbolo cattolico ove non fosse presente.

La redazione

 

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