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La conferenza stampa di Trump e Putin, punto per punto

Un nuovo inizio per le relazioni russo-americane dopo un avvitamento che le ha portate a un deterioramento che non si registrava dai momenti peggiori della Guerra Fredda. Questo era l’obiettivo dell’incontro di Helsinki, il primo vero bilaterale tra Donald Trump e Vladimir Putin. Un colloquio di oltre due ore svoltosi in parallelo con un tavolo tra i due capi delle rispettive diplomazie, Mike Pompeo e Serghei Lavrov. Tantissimi i temi in agenda in un faccia a faccia svoltosi in un’atmosfera avvelenata dalle indagini sul Russiagate​, che avevano portato i Democratici a chiedere a Trump di annullare addirittura l’incontro. Su alcuni, hanno riconosciuto i due interlocutori, le divergenze persistono. E continueranno a persistere, come è naturale per due superpotenze. Una cosa, però, è competere da “avversari”; una cosa è competere da “concorrenti”, per usare le parole di Trump. Punti di incontro e punti di contrasto sono stati affrontati dai due leader nella conferenza stampa successiva al colloquio, dove è stato annunciata la creazione di un “gruppo di business congiunto” per promuovere “il commercio e gli investimenti reciproci”. Per un uomo d’affari come l’immobiliarista newyorchese, la distensione non può che iniziare da qui.

“Una giornata costruttiva”

  • Trump: “L’incontro di oggi è solo il primo, gli Stati Uniti vogliono cooperazione e pace. Voglio ringraziare Putin ancora una volta per essersi incontrato con me. È stata una giornata estremamente costruttiva, delle ore molto costruttive. È interesse di entrambi i Paesi continuare con il dialogo. Le nostre relazioni non erano mai state peggiori, ma le cose sono cambiate ora. La nostra collaborazione è un’opportunità per la pace e preferisco correre un rischio politico per raggiungerla”.
  • Putin: “I colloqui con il presidente Trump si sono svolti in un’atmosfera di lavoro, aperta e li ritengo di successo e utili”.

La cooperazione energetica

  • Putin: “Russia e Usa, come grandi potenze energetiche, potrebbero cooperare in modo costruttivo per regolare i mercati energetici globali. Abbiamo ancora molto di cui parlare e spazio per la cooperazione”.  “La Russia è pronta a mantenere il transito del suo gas attraverso l’Ucraina” anche dopo la costruzione del gasdotto Nord Stream 2, ha aggiunto Putin, riferendo quanto detto al collega americano Donald Trump nei loro colloqui oggi a Helsinki. La Russia, ha continuato Putin, ha anche assicurato l’America che è pronta a “estendere i contratti di transito” del gas in Ucraina, in scadenza nel 2019. 

Sul Russiagate smentiscono entrambi

  • Trump: “L’inchiesta sul Russiagate è una vergogna, una farsa senza prove”. 
  • Putin: “So di queste voci che abbiamo raccolto informazioni compromettenti quando Trump era a Mosca, ma vi dico che quando Trump era Mosca neppure sapevo si trovasse in Russia. La Russia non ha mai interferito e mai interferirà negli affari interni americani, comprese le elezioni. Il presidente Trump ha sollevato la questione dell’ingerenza russa nelle elezioni americane e ho dovuto ripetere quello che ho già detto più volte, anche nel corso di nostre telefonate: la Russia non ha mai interferito e mai interferirà negli affari interni americani, comprese le elezioni, ma siamo pronti ad analizzare ogni prova, se verrà presentata. Sui 12 presunti agenti russi incriminati, devo ancora chiarire ma il presidente ha sollevato questa questione con me. Russia e Usa hanno un accordo in vigore per l’aiuto reciproco su casi penali e che funziona in modo efficace. Nel quadro di questo accordo Mueller può mandare una richiesta di interrogare queste persone, i nostri procuratori possono condurre interrogatori e mandare il materiale in Usa. Possiamo fare ancora un passo per venire incontro agli Usa e permettere che i funzionari dell’ufficio di Mueller siano presenti a questi interrogatori, ma allora anche noi ci aspettiamo che gli Usa interroghino sul territorio americano, in presenza dei nostri inquirenti, coloro che sospettiamo di azioni ostili contro la Russia, come per esempio il signor William Browder”, accusato in Russia di frode ed evasione fiscale. 

Sulla Crimea le divergenze rimangono

  • Putin: “La posizione di Trump sulla Crimea è nota, lui pensa che sia stato illegale annetterla, per noi invece c’è stato un referendum che ha rispettato tutte le leggi previste. Su questo punto quindi non siamo d’accordo. Si tratta di una delle questioni, su cui la vediamo in modo differente”.

Pressione congiunta sull’Iran

  • Trump: “Abbiamo parlato dell’importanza di fare pressione sull’Iran per mettere fine al suo programma nucleare e alla sua campagna di odio nel Medioriente”. Il presidente americano ha sottolineato di ritenere ” fondamentale la sicurezza di Israele” e ha dichiarato che “si è parlato di Israele di quanto sia importante la sua sicurezza” così come dell’impegno per ridurre “la presenza dell’Iran in Medioriente”.
  • Putin: “Con l’accordo sul nucleare l’Iran si è sottoposto ai controlli, e l’intesa ha permesso di evitare una proliferazione nucleare nella Repubblica islamica”.

Uniti contro il terrorismo

  • Trump: “Abbiamo lavorato insieme alla Russia per mettere fine al flagello del terrorismo islamico. Sappiamo quello che hanno sofferto Usa e Russia e tra noi c’è stata collaborazione, grazie alla nostra comunicazione i terroristi che volevano colpire San Pietroburgo sono stati fermati”. 

La Siria un test per la cooperazione

  • Putin: “Il compito di riportare pace e armonia in questo Paese potrebbe diventare l’esempio di un lavoro comune di successo. Russia e Stati Uniti possono prendere su di sè la leadership in questa situazione e organizzare una cooperazione per superare la crisi, dal punto di vista umanitario, per far tornare i rifugiati alle loro case. Abbiamo tutte le carte in regola per arrivare a questa cooperazione”.iagate

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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