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La Gran Bretagna esce dalla Ue Cameron pronto a dimettersi

Londra – Dopo una lunga notte di conteggi e un testa a testa che sembrava pendere dalla parte del ‘Remain’ la situazione si è capovolta: la Gran Bretagna lascia l’unione europea. Il Leave ha vinto il referendum sulla Brexit ha prevalso con un vantaggio di quasi un milione e mezzo di voti: 17,41 milioni contro i 14,14 milioni del  Remain.  La Scozia, l’Irlanda del Nord e Londra hanno votato largamente a favore del Remain. Questo non è bastato a controbilanciare il voto per il Leave del Galles e del resto dell’Inghilterra.

Il premier David Cameron ha annunciato le proprie dimissioni che saranno presentate prima del congresso del partito conservatore, il prossimo ottobre. “La decisione del popolo britannico deve essere rispettata” ha detto, “ma serve una nuova leadership”.

Le borse europee aprono a picco: Milano l’indice Ftse Mib non riesce a fare prezzo e i titoli sono sospesi in avvio. Londra arretra dei oltre il 7%, con molto bancari che cedono oltre il 30%, Francoforte va giu’ del 9,94%, con Deutsche Bank e Commerzbank che scendono di oltre il 17% e Parigi del 7,06%. Vianna perde oltre il 10%.

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Dalla Scozia arrivano le prime voci di dissenso. Nell’area a nord del Vallo di Adriano, che ha votato in larga maggioranza per il Remain, oltre il 60%, si iniziano gia’ a sentire le prime richieste di un nuovo referendum per l’indipendenza. L’ex ‘first minister’ scozzese ed ex leader dello Scottish National Party, Alex Salmond, ha glissato le domande specifiche della Bbc, ma da Edimburgo alcuni rappresentanti del partito indipendentista hanno detto che “ora ci saranno conseguenze”, parlando di “una decisione presa dagli inglesi che impattera’ anche sugli scozzesi”. Il 18 settembre del 2014 in Scozia si tenne un sofferto referendum per l’indipendenza, che fu tuttavia bocciata alle urne. 

Lo Scottish National Party ha gia’ fatto intendere, per voce di alcuni suoi rappresentanti, “che bisognera’ trovare qualche meccanismo per preservare il nostro rapporto con Bruxelles”. “La Scozia vede il suo futuro come parte della Ue”. Lo afferma la premier scozzese Nicola Sturgeon. “La Scozia – prosegue Sturgeon – ha scelto il Remain con il 62%“.

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L’Ue è “determinata a garantire unità ai 27”: lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. “Oggi, a nome dei ventisette leader, affermo che siamo determinati a garantire l’unione come ventisette”, ha detto Tusk. “Non bisogna nascondere che volevano un altro risultato. Sono consapevole della drammaticita’ del momento politico, e non e’ facile prevedere le conseguenze politiche di questa decisione, soprattutto per il Regno Unito”, ha aggiunto.

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Inghilterra – Leave ha ottenuto 15,18 milioni di voti, il Remain 13,26 milioni. Galles – Leave ha ottenuto 0,85 milioni di voti, il Remain 0,77 milioni.
Scozia – Remain ha ottenuto 1,66 milioni di voti, il Leave 1,01 milioni.
Irlanda del Nord – Remain ha ottenuto 0,44 milioni di voti, il Leave 0,35 milioni.

In tutti i distretti della Scozia ha vinto il Remain.
Il Remain ha vinto in quasi tutti i distretti della Grande Londra, eccetto Sutton, Bexley, Havering, Barking. Il Remain ha vinto in tutti i distretti del Nordirlanda, eccetto Strangford, Lagan Valley, Upper Bann, South Antrim, North Antrim, East Antrim. Il Leave ha vinto in quasi tutti i distretti inglesi, eccetto Cotwold, Cheltenham, West Oxfordshire, Newcastle, South Lakeland, Harrogate, York, Leeds, Trafford, Stockport, Manchester, Sefton, Wirral, Liverpool, Rushcliff, Leicester, Norwich, Warwick, Cambridge, South Cambridge, North Hertfordshire, St.Albans, Chiltern, Bath, Bristol, Mendip, Stroud, Vale of White Horse, Oxford, South Oxfordshire, Wycombe, Windsor, Wokingham, Reading, West Berkshire, Hart, East Hampshire, Winchester, Waverley, Guildford, Woking, Horsham, Mid Sussex, Lewes, Brighton, Tunbridge Wells, Exeter, South Hams. Il Leave ha vinto in quasi tutti i distretti gallesi, eccetto Cardiff, Ceredigion, Fynwy, Vale of Glamorgan. 

 (AGI) 

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