TwitterFacebookGoogle+

La Grecia brucia. I morti sono oltre 70

Si è ulteriormente aggravato il bilancio degli incendi che stanno devastando l’Attica. Secondo l’ultimo aggiornamento fornito dai vigili del fuoco, i morti accertati sono 74. Si combatte contro il fuoco anche in Svezia, dove le fiamme si sono spinte fino oltre il circolo polare artico.

La situazione in Grecia è gravissima e il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza. Secondo l’ultimo bilancio della Protezione civile, i feriti sono 187, 23 dei quali bambini. Sono ancora ricoverati 81 feriti, e dieci di essi sono in gravi condizioni. E il bilancio potrebbe peggiorare: teme oltre 100 morti Evangelos Bournous, il sindaco di Rafina, dove 1.500 case sono state distrutte dalle fiamme. 

La maggior parte delle vittime sono state trovate intrappolate nelle case (26 solo in una villa a Mati, nei pressi di Atene) o nelle macchine, nel tentativo di fuggire, anche buttandosi in acqua. A migliaia, con i corpi neri dalla fuliggine, si sono riversati sulle spiagge o sono saliti su imbarcazioni per sfuggire alle fiamme. Navi militari sono state dislocate lungo le coste delle zone colpite da incendi, per evacuare via mare la gente intrappolata dai roghi.

A centinaia trovano la salvezza in mare

Vittime sono state trovate abbracciate l’una all’altra sulla spiaggia di Argyri a Mati: i corpi, tra i quali quelli di bambini, giacevano a una trentina di metri dal mare, nelle vicinanze di un ristorante molto frequentato. Nello stesso punto sono state trovate decine di automobili carbonizzate. Sempre nell’area di Mati circa 700 persone sono state soccorse in mare, dove era terminata la loro fuga dalle fiamme. La Guardia costiera ha portato avanti, insieme ad alcune imbarcazioni private, le operazioni di recupero.

Al momento, hanno riferito i pompieri, ci sono ancora 3 incendi in corso nella regione dell’Attica, ma altri roghi minacciano anche altre zone del Paese, in particolare a Corinto, nel Peloponneso e nell’isola di Creta. A rendere difficile il lavoro dei vigili del fuoco è il forte vento. Il portavoce del governo, Dimitris Tzanakopulos, ha annunciato per oggi l’arrivo di Canadair dalla Spagna e di volontari da Cipro.

L’Italia manda due Canadair

E’ stato disposto l’invio in Grecia di due Canadair dei Vigili del Fuoco italiani. Partiranno in giornata per dirigersi nelle località colpite. Al momento si stanno costituendo gli equipaggi. I vigili si metteranno a disposizione delle autorità greche e verrà assegnata loro un’area operativa. “Abbiamo visto scene raccapriccianti, dodici ore di inferno, partite da ovest ma poi a causa del vento i danni maggiori si sono registrati sulla costa est dell’Attica”, ha riferito l’ambasciatore italiano in Grecia, Efisio Marras. Tante le nazioni a offrire solidarietà, dalla Russia alla Turchia.

In Svezia uno dei peggiori roghi boschivi di sempre

Soccorsi europei stanno affluendo anche in Svezia, dove da giorni si combatte contro le fiamme, con alcuni dei peggiori incendi boschivi che il Paese abbia mai visto. Dopo l’appello all’Ue lanciato da Stoccolma, Francia, Germania e Danimarca hanno inviato oltre 100 persone mentre la Polonia ne ha inviate 139 insieme a un gruppo di autopompe. Anche l’Italia ha messo a disposizione due Canadair, così come il Portogallo, mentre elicotteri sono arrivati da Norvegia, Germania e Lituana.

Ci sono ancora 27 incendi in corso in tutto il Paese scandinavo e le autorità hanno avvertito che la situazione resta molto seria, in particolare nel sud della Svezia e intorno a Stoccolma. Le previsioni indicano che le temperature resteranno sui 30 gradi per tutta la settimana ma pioggia è attesa durante il fine settimana. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.