TwitterFacebookGoogle+

La Grecia presenta le sue proposte. Renzi, non vedo rischio contagio

(AGI) – Milano, 21 giu. – “Rischi di contagio dalla Grecia? La musica in Europa e’ molto cambiata rispetto a qualche anno fa. Per mesi l’Italia e’ stata considerata al pari della Grecia. Quel film fa parte del passato, oggi l’Italia lavora per risolvere problemi altrui, senza angosce e preoccupazioni perche’ non vediamo il rischio contagio che poteva esserci due o tre anni fa”. Lo ha detto Matteo Renzi durante la conferenza stampa assieme al presidente francese Francois Hollande.

“Confermo l’approccio di Francois Hollande per quello che riguarda il sentimento in attesa della riunione di domani a mio giudizio ci sono tutte le condizioni perche’ l’accordo possa esserci e possa essere win win. Siamo tutti convinti che si debba offrire una soluzione alla Grecia perche’ rimanga nell’euro ma serve uno sforzo anche da parte dei greci”

Atene, “abbiamo presentato le nostre proposte per intesa”

Intanto Atene ha presentato all’Unione europea le proprie proposte per una soluzione della crisi del debito che rischia di spingerla fuori dall’Eurozona. Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, si legge in una nota del governo greco, ha messo a punto un pacchetto per un “accordo di reciproci benefici” con cui cercare di convincere la Commissione europea e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, a raggiungere una “soluzione definitiva” che risolva lo stallo tra Atene e i creditori. Le proposte saranno discusse nel vertice straordinario europeo in agenda per domani. Secondo la tv privata Mega, il piano prevede uno stop ai prepensionamenti a partire dal primo gennaio 2016, un aumento della “tassa di solidarieta’” per le persone che guadagnano piu’ di 30.000 euro l’anno e per le societa’ con utili superiori ai 500.000 euro.

Inoltre il governo Tsipras metterebbe sul tavolo misure fiscali permanenti pari al 2% del Pil della Grecia e altri provvedimenti amministrativi per uno 0,5%, accogliendo le richieste dei creditori che sollecitavano misure pari al 2,5% del Pil. L’Iva verrebbe lasciata mantenuta alle attuali aliquote del 6,5%, del 13% e del 23 %, ma aumenterebbero alcune imposte sugli alimenti e sugli alberghi. Atene sarebbe anche pronta a mantenere la controversa tassa sugli immobili, l’Enfia, che si era impegnata ad abolire quest’anno.(AGI) .

Vai sul sito di AGI.it



Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.