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La guerra tra Trump e l'Iran è già cominciata. Via Twitter

Tensione alle stelle e minacce tra Washington e Teheran dopo un tweet del presidente Donald Trump che, rivolgendosi all’omologo Hassan Rohani, alza i toni dello scontro. “Non minacciare mai più gli Stati Uniti o pagherete le conseguenze come pochi nella storia ne hanno sofferte prima. Non siamo un Paese che tollererà più le vostre stupide parole di violenza e morte. Fate attenzione!”, ha scritto Trump rispondendo al presidente iraniano, che aveva parlato di “madre di tute le guerre” per definire una eventuale guerra con gli Usa. Rohani aveva inoltre invitato Trump a “non giocare con la coda del leone”, avvertendo il presidente Usa: “Lo rimpiangerete per sempre”.

A ruota, è intervenuto il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, rincarando la dose di minacce. “Ho parlato con il presidente negli ultimi giorni e mi ha detto che se l’Iran fa qualcosa di sbagliato, pagherà un prezzo come pochi paesi hanno mai pagato prima”, ha dichiarato. Su Twitter, il segretario di Stato Mike Pompeo ha affermato che il governo iraniano, che ha definito una “mafia”, per 40 anni ha dipinto al suo popolo gli Usa come un “grande Satana. Crediamo – ha aggiunto – che gli iraniani non siano più interessati a sentire questa #FakeNews”.

To Iranian President Rouhani: NEVER, EVER THREATEN THE UNITED STATES AGAIN OR YOU WILL SUFFER CONSEQUENCES THE LIKES OF WHICH FEW THROUGHOUT HISTORY HAVE EVER SUFFERED BEFORE. WE ARE NO LONGER A COUNTRY THAT WILL STAND FOR YOUR DEMENTED WORDS OF VIOLENCE & DEATH. BE CAUTIOUS!

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 23 luglio 2018

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha lodato Trump e Pompeo per la loro “posizione ferma contro l’aggressione del regime iraniano”. “Le potenze hanno assecondato il regime iraniano nel corso degli anni ed è bello vedere gli Stati Uniti che stanno cambiando questa equazione sbagliata”, ha commentato il leader israeliano.

Le repliche di Teheran non si sono fatte attendere. La minaccia di conseguenze senza precedenti per l’Iran è solo “una guerra psicologica” e Washington “non oserà” attaccare Teheran, ha detto il generale Gholam Hossein Gheibparvar, leader della forza paramilitare iraniana Basij. “È lei che deve stare attento, 50 mila suoi soldati sono sotto tiro dell’Iran”, ha tuonato contro il presidente Usa il segretario del Consiglio per il Discernimento della Repubblica Islamica, Mohsen Rezaee, citato dai media locali. L’ayatollah Sadegh Amoli Larijani, capo del potere giudiziario, ha definito Trump “estremista” e “ignorante”, dicendosi non sorpreso dalle sue dichiarazioni “stupide e superbe”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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