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La Lega oggi è al 28,5% e nove suoi elettori su dieci voterebbero ancora Salvini

La Lega guadagna 11 punti rispetto alle elezioni del 4 marzo e vola al 28,5%. Lo rivela un sondaggio del Corriere della Sera oggi in edicola, curato da Nando Pagnoncelli, che ha misurato l’apprezzamento nell’elettorato dei partiti. In questo momento, oltre alla fortissima crescita della Lega di Salvini che sarebbe il secondo partito nel Paese, si registra, scrive il sondaggista, il leggero calo del Movimento 5 stelle che è a 30,1 punti percentuali, e una leggera risalita del Partito democratico. Mentre crolla Forza Italia. Scrive Pagnoncelli: 

Il sondaggio odierno, realizzato tra mercoledì e giovedì, fa registrare innanzitutto un aumento del 4,3% dell’area grigia costituita da indecisi e astensionisti: si tratta di oltre due milioni di elettori con ogni evidenza disorientati o delusi dalle vicende delle ultime due settimane. Al primo posto in graduatoria si conferma il M5S con il 30,1%, in calo di 2,5% rispetto alla metà di maggio e per la prima volta in flessione rispetto al risultato elettorale.

A seguire la Lega, che fa segnare un’ulteriore crescita, attestandosi al 28,5%, 11 punti in più di quanto ottenuto alle politiche. La serie storica dei sondaggi evidenzia l’aumento costante del partito di Salvini che ormai si colloca a 1,6% di distanza dal Movimento.

A seguire il Pd con il 19,2%, in lieve crescita, e Forza Italia, oggi al 9% in calo del 3% rispetto al precedente sondaggio e del 5% rispetto alle elezioni.

La mobilità di voto, spiega Pagnoncelli, è inusuale per essere a soli tre mesi dalle elezioni. I più fieri di aver votato il proprio partito sono quelli che hanno scelto la Lega (92% conferma la propria scelta), mentre meno propensi a ridare il voto allo stesso partito sono gli elettori 5 Stelle (77%) e del Pd (77%), ancora più disorientati quelli che hanno votato Forza Italia (lo rifarebbe solo il 55%). Ancora il sondaggista sulle pagine del Corsera: 

Insomma, il nuovo governo giallo-verde è sostenuto da un elettorato leghista che si colloca sempre più a destra/centrodestra nonché da quello pentastellato la cui componente prevalente si dichiara di sinistra/centrosinistra oppure non si colloca.

Si tratta di elettorati complementari che, come evidenziato nel sondaggio della scorsa settimana, esprimono bisogni e interessi differenti. Si tratta di un amalgama il cui collante è rappresentato dalla promessa di cambiamento.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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