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La lotta al terrorismo spiegata da Minniti in 5 video

La lotta la terrorismo è stato il tema centrale dell’intervento del ministro dell’Interno, Marco Minniti, in occasione della celebrazione del 165esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

Una curiosità: perché il 10 aprile (solo quest’anno)

Quest’anno i festeggiamenti sono stati anticipati, negli anni precedenti venivano fatti intorno alla metà di maggio. E’ stata, invece, scelta la data del 10 aprile perché corrisponde alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 121/1981 con la quale naque il Corpo della Polizia. 

La ricetta di Minniti contro il terrorismo

“Non abbiamo mai affrontato una minaccia con queste caratteristiche, ci aspetta un’impresa mai riuscita prima, prevedere l’imprevedibilità. Per cimentarci con questa sfida inedita dobbiamo, correggere, migliorare, ed è possibile farlo attraverso tre direttrici fondamentali: più intelligence, più prevenzione, più controllo del territorio”. 

 

 

 

“Espulsioni preventive sono strumento efficace ma non bastano”

“C’è bisogno di più prevenzione per evitare il passaggio dalla radicalizzazione del soggetto alla progettualità terroristica. Uno strumento importantissimo che in questo tempo è rappresentato dalle espulsioni preventive: fin qui ne sono state decise 164, delle quali 32 dall’inizio dell’anno. Ma più intelligence e più prevenzione da sole non bastano, l’unico modo per prevedere l’imprevedibile è il controllo quotidiano del territorio. Controllare consente di vivere ma vivere è controllare: e non c’è luogo più controllato di un luogo vissuto”

 

 

 

“Dobbiamo immaginare le cose prima che accadono, serve più intelligence”

Sul fronte dell’intelligence, “si tratta di immaginare prima le cose: abbiamo uno strumento straordinario, unico in Europa, come il Casa, il Comitato di analisi strategica antiterrorismo. E sappiamo bene quanto è importante la collaborazione tra i servizi di informazione e sicurezza e le forze di polizia”.

 

 

 

“E’ una sfida in cui l’Italia deve governare e non inseguire” 

“Abbiamo vissuto sette giorni orribili: a san Pietroburgo si è voluta colpire la quotidianità della stazione di una metropolitana, in Egitto il valore altissimo della convivenza religiosa. A Stoccolma, come già a Nizza, Berlino, a Londra è stato fatto un altro passo avanti verso la riduzione dell’organizzazione dell’atto terroristico: quando si arriva a rubare un camion e a fare un attentato con quel camion pochi minuti dopo appare evidente che abbiamo a che fare con una minaccia terroristica difficile”. 

 

 

 

“Capillare controllo del territorio per prevedere l’imprevedibile”

 “Affronteremo la Santa Pasqua come il Santo Natale, con un controllo estremamente rigoroso del territorio, ma consentendo ai cittadini di partecipare alle feste senza limitare, nemmeno per un attimo, la loro libertà e la loro gioia”. 

 

 

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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