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La May sull’orlo di una crisi di nervino

Di ilsimplicissimus –

Cosa succede se la russofobia rischia di esaurirsi dopo che il Russiagate si è rivelato una bufala colossale e rischia di rendere le sanzioni contro Mosca solo un gratuito atto di ostilità? Succede che la ex gabelliera Theresa May, che ora svolge lo stesso mestiere dalla dependace di Dowing street, si inventa un nuovo e straordinario caso  Litvinenko per tenere vivo nella gente l’odio contro Mosca: un ex agente Kgb di Mosca, tale Sergei Skripal, un traditore degli anni ’80 finito poi in galera per parecchio tempo e infine scambiato nel 2010 con altri agenti russi catturati in occidente viene quasi ucciso con il gas  Sarin a Salisbury non lontano dalla sua lussuosa residenza da 340 mila sterline, graziosamente elargite da sua Maestà.

E’ difficile immaginare qualcosa di più assurdo e grottesco di questa storia che non sta in piedi da nessuna parte: abbiamo un ex traditore del Kgb ormai completamente bruciato e dunque impossibile da utilizzare sia da parte occidentale che russa, un personaggio scoperto, processato e messo in galera per una dozzina di anni a Mosca, poi liberato in funzione di uno scambio. Bene otto anni dopo la sua scarcerazione ed emigrazione in Gran Bretagna  i russi tentano maldestramente di farlo fuori mentre è seduto su una panchina utilizzando il gas Sarin inconsapevolmente contenuto in un pacchetto regalo portato dalla figlia di Skripal, appena arrivata dalla Russia. Insomma un modo totalmente assurdo per fa fuori qualcuno senza destare sospetti, tanto più che questo gas nervino dovrebbe essere stato distrutto da tempo visto che Mosca nel ’92 aderì alla Convenzione di Proibizione per lo sviluppo, produzione, conservazione ed uso delle armi chimiche. Insomma qualcosa che va oltre il masochismo e l’idiozia, ma ormai non è più necessario che una storia sia credibile per essere creduta, basta sparala attraverso i media e l’opinione pubblica se la beve liscia, senza nemmeno bisogno di un po’ di soda.

Fatto sta che essa ricorda molto da vicino la celebre storia di, Litvinenko prima agente segreto del Kgb, poi dissidente in ritardo, mitomane di professione che grazie a Berlusconi è riuscito ad avere qualche credito in Italia: i servizi russi avrebbero deciso di farlo fuori a Londra nel 2006, non in un modo normale per non destare particolari sospetti, bensì inventando un arzigogolato sistema di avvelenamento attraverso il Polonio 210, come a voler mettere una firma. Balle in libertà: dieci anni dopo Paul Barril,  fondatore dell’Antiterrorismo di Parigi fornì a un giornale svizzero una versione qianto meno molto più credibile: Litvinenko sarebbe stato eliminato per  aver tradito l’oligarca a servizio del quale lavorava, Boris Abramovic Berezovski (per la cronaca uno dei finanziatori storici di Navalny a dimostrazione che tutto si tiene) mentre a somministrargli il polonio sarebbe stato un italiano. I modi e i tempi dell’attenato furono comunque scelti e utilizzati dai servizi anglo americani per gettare discredito su Putin, grande nemico di Berezovski, nell’ambito di una un’operazione  denominata Beluga.

Comunque sia questa volta la cosa è ancora più sporca e merita molta attenzione: stavolta i russi. in un terribile attacco di stupidità e di ingenuità,  si sarebbero addirittura serviti in maniera totalmente impropria di un gas che non dovrebbero più avere e per giunta implicato nella propaganda occidentale sulla Siria, tanto da permettere alla magliara inglese un surplus di giusta indignazione, immediatamente condivisa dai cugini – padroni di oltre atlantico. Ma qui viene il bello: gli Usa ufficialmente (dalla  Gran Bretagna non pervengono notizie) sono gli unici ad aver firmato la Convenzione per la distruzione degli arsenali chimici in vigore dal 1997,  ma che non l’hanno mai attuata e da una quindicina di anni chiedono continuamente delle proroghe per poter mantenere gli arsenali pieni di gas nervino, addirittura simulandone l’uso durante le manovre Nato: secondi i calcoli degli esperti di cose militari gli States hanno sei volte la quantità di gas nervino che il resto del mondo, ovvero i Paesi come Israele ed Egitto, tanto per fare un esempio. che a suo tempo non hanno firmato la convenzione. Questa è davvero una vicenda straordinaria perché gli Usa hanno eliminato meno del 6% del loro arsenale chimico, ma hanno finanziato per il 36% del totale lo smantellamento di quelli altrui, compreso quello russo.

Quindi se vi serve del Sarin sapete dove andare a prenderlo.

La May sull’orlo di una crisi di nervino

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