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La moglie: picchiala, ma piano

Marco Tosatti –
31/05/2016 –
In Pakistan, a Islamabad, il Consiglio dell’ideologia islamica (CII) sta discutendo e deliberando sul suo modello di legge per la protezione delle donne; uno schema che permetterebbe ai mariti di picchiare “leggermente” le mogli, se lo reputano necessario, e proibisce la commistione di maschie e femmine nelle scuole, negli ospedali e negli uffici.

Il Consiglio sostiene che le donne possono avere tutti i diritti garantiti loro dalla Shari’a, che proibisce l’interazione con alcune categorie di persone di sesso diverso nei luoghi di divertimento e negli uffici, bandisce “danza, musica e sculture create in nome dell’arte”.

Il progetto, in 163 articoli, è visto come una risposta alla legge di protezione della donna approvato qualche mese fa dall’Assemblea del Punjab, che è stato dichiarato “non islamico” dal Consiglio e da altre formazioni religiose musulmane.

Farzana Bari, attivista per i diritti umani e docente all’università Quaid-i-Azam sostiene che il progetto di legge del Consiglio è incostituzionale. “Permettere a un marito di picchiare sua moglie, in ogni modo, va contro la costituzione pakistana e le leggi e i trattati internazionali che il Pakistan ha firmato e da cui è legato. Questo Consiglio è un fardello sui contribuenti pakistani e da’ cattiva fama al Pakistan nel mondo”.

http://www.lastampa.it/2016/05/31/blogs/san-pietro-e-dintorni/picchia-la-moglie-ma-piano-S8IZXTKfBLnX27hkFc04fN/pagina.html

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