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La morale dei signori… da Cicerone a Mattarella

epa04772797 Sergio Mattarella, President of the Republic of Italy delivers a lecture, The Case for Europe: the Italian vision, at the London School of Economics in London, Britain 28 May 2015. EPA/FACUNDO ARRIZABALAGADI ROSANNA SPADINI –

comedonchisciotte.org –

Friedrich Nietzsche: “Il concetto di bene e di male ha una duplice preistoria: da un lato, nell’animo delle stirpi e caste dominanti. Chi ha il potere di contraccambiare, bene con bene, male con male, ed esercita anche realmente questo contraccambio, ovverossia la vendetta e la riconoscenza, viene detto buono; chi non è potente e non può ricambiare, passa per cattivo. Come buono si appartiene ai «buoni», a una comunità che possiede il sentimento di essere tale in quanto gli individui sono reciprocamente collegati dal senso del contraccambio. Come cattivi si appartiene ai «cattivi», una massa di uomini subordinati, impotenti, che non possiedono alcun sentimento di essere una comunità. I buoni sono una casta, i cattivi una massa, come polvere. Per un certo periodo buono e cattivo equivalgono a nobile e umile, a signore e schiavo. Di contro, il nemico non è considerato cattivo in quanto può rivalersi. In Omero, il troiano e il greco sono entrambi buoni.

Nella comunità dei buoni, il bene è ereditario; è impossibile che da un terreno così buono possa nascere un cattivo. Se tuttavia uno dei buoni compie qualcosa di indegno, si ricorre a delle scappatoie: per esempio se ne attribuisce la colpa a un dio, dicendo che avrebbe colpito il buono rendendolo cieco e folle. … I segni della bontà, della misericordia, della compassione vengono angosciosamente recepiti come un’insidia, come un preludio a una tremenda conclusione, come stordimento e raggiri, insomma come raffinata malvagità. Tale essendo lo stato d’animo dell’individuo, difficilmente può sorgere una comunità, ma tutt’al più la forma più primitiva di essa: cosicché ovunque predomini questa concezione del bene e del male, è vicino il tramonto degli individui, delle loro stirpi e razze. La nostra moralità odierna è sorta sul terreno delle stirpi e caste dominanti.” (Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano)

Questa è stata la “falsa morale” prevalente per secoli in occidente, a partire dagli “Optimates” di Cicerone, e questa la “falsa morale” che ritorna a dominare anche oggi, dopo una pausa di apparente “potere del popolo”. Ma chi decide se una morale è vera o falsa, se non il potere dominante ?

I poteri forti mistificano sull’immigrazione, la mostrano come un rimedio alla disgraziata denatalità da cui è stato colpito l’occidente, in realtà tutta la cultura occidentale ha congiurato per rinnegare la natalità come un ostacolo all’edonismo imperante, giovani generazioni destinate al precariato esistenziale, indotte subdolamente alla ricerca ossessiva del piacere, e proiettate in una dimensione virtuale che le distrae e le rende sempre più pokemon dipendenti.

Sono gli stessi poteri forti che determinano i flussi migratori, innescati dalle guerre Nato in Medio Oriente e Africa, e poi ci mostrano poveri bimbi offesi, sanguinanti o morti sulle spiagge di approdo, come il bimbo siriano Omran, simile ad una maschera di fango, ripreso mentre guarda attonito gli astanti … o Aylan Kurdi, che venne ripreso mentre giaceva senza vita a faccia in giù, tra la schiuma delle onde turche, fasciato dalla sua t-shirt rossa … troppo rossa e troppo pulita. La guerra e la morte sui nostri teleschermi sono solo un video game che ci attrae per le inedite immagini horror e ci rassicura insieme, perché poi infine noi restiamo nel privilegio della nostra “finta pace”. Secondo l’ultimo rapporto Unicef un bambino su 10 vive in zone di guerra, e nel corso del 2016 in Yemen sono morti 466 bambini … nessuna delle loro foto è diventata virale su internet.

Il traffico indotto dei migranti sottrae notevoli risorse economiche, a favore di Cooperative, Vaticano, Regioni, altrimenti spendibili per sostenere l’occupazione e gli investimenti … e che inoltre comporta problemi di criminalità, di sicurezza del territorio e di malattie importate. Negli ultimi 14 anni l’Italia ha versato all’Europa 213 miliardi di euro e ne ha incassati 141, con un disavanzo di 72 miliardi … per di più il divario aumenta ogni anno … il business viene gestito da corporation criminali, dotate di enormi disponibilità finanziarie, competenze logistiche e controllo del territorio. L’organizzazione mondiale dei migranti ha calcolato che ogni anno il trasporto dei clandestini attraverso il Mediterraneo vale circa 10 miliardi all’anno. Ormai per la criminalità è la seconda industria, dopo il commercio delle droghe e prima della vendita delle armi. Infatti un “biglietto” per i viaggi della speranza costa tra i 3 mila e i 4 mila euro.

Per arrivare poi agli “Optimates” odierni … che il Presidente della Repubblica non fosse “super partes” lo avevamo già capito con Napolitano, ma sostituire Formigoni, plurindagato per corruzione e associazione a delinquere, alla festa di Comunione e Fatturazione … beh, ci è sembrato più l’esercizio di un remake orroroso: “La notte dei morti viventi”.

Il suo forte richiamo all’unità e all’europeismo ha pervaso il tempio del neocapitalismo ed è rimbalzato sui numerosi tg del Paese, rimarcando le parole della neolingua quali libertà, amicizia, responsabilità che dovrebbero garantire l’obbedienza alla destabilizzazione sociale imposta dal capitale. Un messaggio farcito di squallida retorica, che affida l’innovazione e la trasformazione del paese alle giovani generazioni condannate ad un precariato esistenziale.

Mattarella parla di dialogo tra le religioni quando dice che “Il dialogo tra le fedi è oggi una necessità storica, è una condizione per conquistare la pace. Il dialogo tra le fedi è un atto di umiltà, che può riconciliarci con la storia dell’uomo” … oppure cerca di rassicurare le ansie sociali aggiungendo che
“Non ci difenderemo alzando muri verso l’esterno, o creando barriere divisorie al nostro interno. Al contrario”. Insomma una condizione sociale che Mattarella vede oggi realmente provocata dai nuovi fenomeni globali della mobilità dei popoli, delle migrazioni, rispetto ai quali è naturalmente necessario assumere un atteggiamento di integrazione, di moderazione, di umiltà … uniche possibili risposte del nostro modello di convivenza civile.

Ma il Presidente “super partes”, che invece di tenere un discorso a tutto il popolo italiano dal suo seggio quirinalizio, e si rivolge invece solo ad una parte elitaria, quella borghesia catto-capitalista che ama frequentare associazioni massoniche clientelari, sembra essere ignaro che il sistema “emergenza immigrati” è studiato appositamente per far arrivare i soldi pubblici alle associazioni “che si dividono il mercato“ … il mercato dei fondi statali per i centri di accoglienza è enorme … gli stessi inquirenti parlano della “possibilità di trarre profitti illeciti immensi … paragonabili a quelli di altri settori criminali come lo smercio di stupefacenti. Ricordiamo l’intercettazione di Salvatore Buzzi, numero uno della cooperativa “29 giugno” e braccio operativo di “Mafia Capitale”: «Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno».

Per la “cupola” di Roma gli inquirenti lo chiamavano “Sistema moltiplica immigrati “: «La gestione dell’emergenza immigrati è stato un ulteriore terreno, istituzionale ed economico, nel quale il gruppo riconducibile a Buzzi si è insinuato con metodo eminentemente corruttivo, alterando per un verso i processi decisionali dei decisori pubblici, per altro verso i meccanismi fisiologici dell’allocazione delle risorse economiche gestite dalla P.A.».

Quindi le oligarchie euro-atlantiche producono denatalità, indotta da recessione e disoccupazione, poi intervengono ad alimentare i flussi migratori con la continua destabilizzazione imperialistico militare, scaricandone i costi sull’Europa ed operando una vera mutazione etnica, per cui i cittadini abituati alla tutela dei loro diritti sociali e civili, conquistati col sudore della fronte e con il proprio dna storico, verranno sistematicamente sostituiti dai nuovi sudditi, migranti disperati ed assuefatti ad ogni sorta di sfruttamento.

Intanto con gli impulsi depistanti delle varie agenzie d’influenza ci vogliono convincere a sedare i sintomi senza curare le cause, dato che la loro funzione non è minimamente quella di informare sulla verità dei fatti, ma naturalmente come pitbull bene addestrati, tutelare con le loro fandonie il mantenimento dell’establishment al potere. Quindi il gossip deve sostituire l’indagine oggettiva, e la vicenda del burkini, dei corpi fasciati delle donne islamiche contro i corpi nudi delle donne occidentali sarebbe il vero problema. Non certo quello dell’alienazione sistematica dei diritti e dell’assoluto asservimento del tessuto sociale al volere dispotico del capitalismo contemporaneo.

Quale morale dunque nell’attuale società liquida, se non la morale dei signori contro la morale degli schiavi?  Friedrich Nietzsche dice ancora in “Al di là del bene e del male”: “Vagabondando tra le molte morali, più raffinate e più rozze, che hanno dominato fino a oggi o dominano ancora sulla terra, ho rinvenuto certi tratti caratteristici, periodicamente ricorrenti e collegati tra loro: cosicché mi si sono finalmente rivelati due tipi fondamentali e ne è balzata fuori una radicale differenza.

Esiste una “morale dei signori” e una“morale degli schiavi” – mi affretto ad aggiungere che in tutte le civiltà superiori e più ibride risultano evidenti anche tentativi di mediazione tra queste due morali e, ancor più frequentemente, la confusione dell’una nell’altra, nonché un fraintendimento reciproco, anzi talora il loro aspro confronto persino nello stesso uomo, dentro “la stessa” anima. Le differenziazioni morali di valore sono sorte o in mezzo a una stirpe dominante, che con un senso di benessere acquistava coscienza della propria distinzione da quella dominata – oppure in mezzo ai dominati, gli schiavi e i subordinati di ogni grado. Nel primo caso, quando sono i dominatori a determinare la nozione di«buono», sono gli stati di elevazione e di fierezza dell’anima che vengono avvertiti come il tratto distintivo e qualificante della gerarchia.”

Naturalmente Nietzsche stava dalla parte dei signori e non certo da quella degli schiavi …

 

Rosanna Spadini

Fonte:  www.comedonchiosciotte.org

21.08.2016

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=16794

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