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La neonata Guardia Nazionale di Putin potra' usare armi senza preavviso

Mosca – La neonata Guardia Nazionale russa, la nuova unità di sicurezza istituita da Vladimir Putin, potrà usare la forza fisica per disperdere manifestazioni pubbliche, usare armi su ordine preciso da parte del presidente, qualora fosse ritenuto necessario, verificare documenti e arrestare sospetti criminali.

E’ quanto si legge nel progetto di legge presentato oggi dallo stesso Putin alla Duma e con cui si dovra’ creare il quadro legislativo entro cui formare quella che alcuni analisti hanno già chiamato la “forza pretoriana” del Cremlino. “Può accadere di incaricare le truppe della Guardia Nazionale di usare le armi su decisione del presidente della Federazione russa in accordo con le leggi federali”, si legge nel documento, diffuso dai media russi. In casi particolari, come il rischio di vita per uno dei suoi membri o di qualche cittadino nelle vicinanze, gli uomini della Guardia nazionale potranno usare armi da fuoco senza preavviso.

Il numero delle truppe e il dispiegamento del nuovo organismo di sicurezza saranno determinate dal presidente, continua il documento. Secondo alcune stime della stampa russa, si parla di 350-400.000 uomini. Secondo il decreto presidenziale che la istituisce, la Guardia Nazionale ha il compito di mantenere l’ordine pubblico, combattere il terrorismo e l’estremo e partecipare alla difesa territoriale del paese, aiutando i servizi di intelligence (Fsb) lungo i confini. In un incontro ieri con il ministro degli Interni, Vladimir Kolokoltsev, ed altri responsabili della sicurezza nazionale Putin ha spiegato che la nuova forza nascerà dalla fusione delle truppe degli Interni con la polizia anti-sommossa (Omon) e le squadre di emergenza (Sobr).

A guidarla sarà un fedelissimo del presidente, l’ex capo della guardia presidenziale e vice ministro degli Interni Viktor Zolotov. Secondo gli analisti, la nuova unità avrà il compito di fare fronte al rischio di rivolte innescate dalla crisi economia che sta affrontando la Russia e controllare iniziative popolari anche in vista delle elezioni parlamentari di settembre e di quelle presidenziali del 2018. La Guardia Nazionale fa rapporto direttamente al capo del Cremlino e si trova al di fuori della struttura del ministero degli Interni. (AGI)

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