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La nuova religione a base di alieni dell’oligarchia finanziaria sionista dell’NWO

12782283_10206920070734390_664912118_n[1]Oggi stiamo assistendo alla fase finale di una strategia di controllo globale del pianeta da parte dei sionisti dell’oligarchia bancaria, che attraverso il controllo della moneta debito che creano dal nulla e che non viene accreditata agli stati, ma addebitata con un’usura di oltre il 200%, hanno generato un debito pubblico truffa, grazie ai politici corrotti che ci hanno a loro venduto, cedendo la sovranità dello stato contro gli articoli della costituzione italiana. L’effetto della rarefazione monetaria è sotto gli occhi di tutti, i nostri figli ed i nostri padri costretti ad emigrare per poter sopravvivere, l’Italia invasa da orde di immigrati come previsto strategicamente con il piano Kalergj ed ora stanno costruendo la nuova religione a base di alieni per affiancarla alla loro dittatura. Una strategia che partì nel 1933 quando i Sionisti e banchieri ebrei dichiararono guerra ad una Germania sull’orlo del tracollo finanziario a causa di una gravissima crisi economica (come potete constatare dall’articolo di giornale Daily Express datato Venerdì 24 Marzo 1933 riportato qui a fianco),costringendo Hitler ad un attacco senza precedenti verso la popolazione ebraica.

11697299_10207270729620643_1704403493_nDalla traduzione dell’articolo proposto qui a fianco si legge:

La Giudea dichiara guerra alla Germania: gli ebrei di tutto il mondo uniti in azione.

L’intera Israele sparsa per il mondo si unisce per dichiarare guerra economica e finanziaria alla Germania. L’apparizione della Svastica come simbolo della nuova Germania ha dato nuova vita all’antico simbolo di guerra di Giuda. Quattordici milioni di ebrei sparsi in tutto il mondo si stringono come un sol uomo per dichiarare guerra alla Germania, persecutrice dei loro compagni di fede. Il commerciante ebreo abbandonerà la sua casa, il banchiere la sua attività di scambio economico, il mercante i suoi affari e il mendicante la sua umile baracca, al fine di unirsi nella Guerra Santa contro il popolo di Hitler!”

Il giornale ebraico Natscha Retsch rincarava la dose:

La guerra contro la Germania sarà condotta da tutte le comunità ebraiche, dalle conferenze, dai congressi […] da ogni singolo ebreo. La guerra contro la Germania darà nuova linfa ideologica ai nostri interessi e li promuoverà, il che richiede che la Germania sia totalmente distrutta! Per noi ebrei, il pericolo è rappresentato dall’intero popolo tedesco, dalla Germania intesa sia a livello collettivo che individuale. Essa deve essere ridotta per sempre all’impotenza… A questa guerra noi ebrei dobbiamo partecipare, con tutta la forza e la potenza che abbiamo a nostra disposizione”.

Dopo aver finanziato militarmente entrambi gli schieramenti, alla fine della guerra cooptarono i miglioro scienziati tedeschi, portando avanti le straordinarie invenzioni tecnologiche. Sin dai giorni successivi alla cessazione della guerra sul fronte europeo e fin quasi alla fine degli anni quaranta la stampa riportò assai spesso notizie relative alla scoperta di progetti tedeschi di nuove armi segrete, soprattutto missili ed aerei a reazione, di concezione avanzatissima. Furono pubblicate anche notizie, sempre presentate con una certa aura di mistero, su armi che sembravano uscire dai fumetti di fantascienza: bombe congelanti, gas paralizzanti, raggi della morte, aerei in grado di volare a 10.000 miglia all’ora, enormi satelliti artificiali dotati di specchi per incenerire il nemico e così via. Nel 1947 il giornalista italiano Luigi Romersa riferì, sul settimanale “Oggi”, di essere stato testimone, nell’ottobre 1944 sull’isola baltica di Ruegen, di un misterioso esperimento: l’esplosione di una fantomatica “bomba disgregatrice” assai simile negli effetti ad una bomba atomica tattica. Il 1947 fu l’anno della prima grande ondata di avvistamenti UFO negli Stati Uniti, a tale proposito il quotidiano canadese “La Patrie” del 12 luglio annunciò una relazione diretta tra i misteriosi dischi volanti ed altrettanto misteriose armi segrete naziste. Nel 1947 abbiamo l’ufo crash di Roswell, cosa inverosimile per veri ufo tecnologicamente avanti di milioni di anni rispetto a noi, e la prima copertura che fecero fu quella di dire che si trattava di una navicella extraterrestre, per coprire la verità. Si costituì il Majestic 12, struttura sovranazionale sopra il governo USA a cui non rispondeva, così come struttura sovranazionale era diventata la banca centrale della FED che aveva tolto la sovranità monetaria alk governo ed al popolo americano. Capendo che con la copertura di navicelle extraterrestri avrebbero generato panico e implicitamente ammesso l’esistenza di una civiltà più avanzata della loro, ritrattarono dicendo che era una sonda meteorologica. Da allora gli ufo nazisti si sono evoluti diventando triangolari, e con l’avvento della fotografia digitale iniziarono a comparire fake di ufo per coprire la menzogna, per poi portare avanti il progetto Blue Beam con annessa una nuova religione mondiale a base di ibridazione aliena dell’uomo e di un dio alieno che sta bene sia alla chiesa che agli ebrei sionisti. Esiste un patto di non belligeranza tra ebrei e vaticano, dove ognuno sa le menzogne dell’altro, ma non può dirle perché altrimenti cadrebbero entrambi. Il segreto degli ebrei è che erano invasori Hyksos che nel 1710 a.C. conquistarono l’Egitto, per poi essere espulsi dai principi tebani. Il segreto del vaticano, che abbiamo messo allo scoperto con i nostri libri, è che la Vergine Maria era la terza moglie del re Erode il Grande, contro cui congiurò cercando di avvelenarlo in quanto era rimasta incinta, con una relazione adulterina, da Giuseppe. Inoltre Gesù non morì crocifisso nel 33 d.C., ma morì nel 68 d.C., ucciso dagli zeloti e dagli idumei. In questo contesto, ovvio che sia gli ebrei che il vaticano tacciano sul segreto dell’altro per non farsi male a vicenda. Ma accadde un’ imprevisto: il 27 Novembre 1922: Howard Carter, illustre archeologo ed egittologo britannico, rinviene la tomba del faraone Tutankhamon. Cinque mesi dopo la scoperta della tomba Lord Carnarvon, finanziatore dell’impresa, muore per colpa di una puntura di zanzara su una guancia, seguito subito dopo dal fratellastro Aubrey Herbert, morto inspiegabilmente a seguito di una estrazione dentale. La stessa sorte toccherà ancora nel 1923 all’archeologo canadese La Fleur, che aiutò Carter nei suoi lavori, morto a causa di una misteriosa malattia; seguito da George Jay Gould, intimo amico del conte di Carnarvon, morto sempre nel 1923 a causa di una strana infiammazione polmonare. Nel 1924 toccò all’archeologa Evelyn White, anche lei collaboratrice di Carter, trovata impiccata per sospetto suicidio, seguita alcuni mesi dopo da Douglas Archibald Reed che svolse le radiografie alla mummia del faraone; nel 1926 la maledizione colpì Bernand Pyne Grenfell, papirologo consultato da Carnarvon per la traduzione dei testi egizi. Nel 1929 muore il nobile Richard Bethell, collaboratore di Carter nel lavoro di catalogazione dei tesori di Tutankhamon, poi lo stesso destino toccò all’egittologo Arthur Cruttenden Mace, a Lady Almina, moglie di Lord Carnarvon, al principe egiziano Alì Kemel Fahhmy Bey e suo fratello, entrambi morti assassinati, che si erano posti come potenziali acquirenti dei tesori del faraone, al fratellastro di Lord Carnarvon Mervyn Herbert, all’egittologo Artur Weigallm, anch’egli collaboratore di Carter durante i lavori di scavo e a molti altri ancora.

Tutte queste morti alimentarono la leggenda della “maledizione del faraone Tutankhamon”, avallata e sostenuta dagli organi internazionali d’informazione, per coprire dei documenti scomparsi attestati da una testimonianza di Lee Keedick, che assistette ad una discussione tra Carter e un altro funzionario inglese avvenuta nel 1924 all’ambasciata britannica del Cairo durante la quale il Carter minacciò di rivelare pubblicamente lo scottante contenuto dei documenti trovati nella tomba1.

L’esistenza di questi scottanti reperti venne catalogata e registrata durante la stesura del primo inventario ufficiale per essere poi smentita da Howard Carter, il quale si giustificò dicendo che aveva erroneamente classificato alcuni bendaggi del faraone come papiri a causa della “poca luce presente nella tomba”.

Una spiegazione poco plausibile dal momento che, ammesso e non concesso che la giustificazione di Howard Carter fosse veritiera, i membri del suo team si sarebbero dovuti accorgere subito del suo errore considerato l’interesse che questi documenti avevano suscitato. Ma tale occultamento si evince anche da una missiva di Lord Carnarvon inviata nel 1922 ad un suo amico egittologo, Alan H. Gardiner, dove il conte affermava la presenza di “una scatola con dentro alcuni papiri”, affermazione successivamente confermata da un’altra missiva di Carnarvon a Sir Edgar A. Wallis Budge, custode del British Museum di Londra. Ulteriore conferma si trova in un dispaccio telegrafico inviato da Arthur Merton il 30 novembre 1922 dove si leggeva: “… una delle scatole trovate nella tomba conteneva dei rotoli papiracei da cui ci si attende di ritrovare una grande mole di informazioni storiche”.

Una scatola di papiri misteriosamente scomparsa: Howard Carter non smentì mai le dichiarazioni di Lord Carnarvon sulla sua esistenza. Solo dopo la morte di quest’ultimo venne modificata la prima versione dei fatti che portò l’egittologo Alan Gardiner a sostenere di essere molto interessato a quei documenti che avrebbero potuto fare luce sul cambiamento di religione del faraone Akhenaton e che portò lo stesso Carter, durante una discussione, ad ammettere che il segreto nascondeva “la vera storia occultata d’Israele”.

Nel 1909, Howard Carter, esplorando la necropoli tebana sul Nilo, scoprì la tomba di un governatore tebano della XVIII dinastia, Tetiky, e due importanti tavolette di legno che narravano la storia del faraone Kamose il quale, nel 1570, riuscì a sconfiggere gli invasori Hyksos che nel 1710 a.C. occuparono l’Egitto, nazione che riuscirono a conquistare grazie ad armi e tecnologie militari innovative quali archi compositi, armi in ferro e carri da guerra guidati da animali sconosciuti agli egiziani, quali i cavalli.

Gli Hyksos, dopo aver conquistato il Basso Egitto, stabilirono la loro capitale ad Avaris, città situata nella parte orientale del delta del Nilo. I cittadini di questa popolazione, abbastanza avanzati culturalmente, erano adoratori del dio Baal e per questo motivo adottarono in Egitto il dio Seth che aveva gli stessi suoi attributi. Tra i primi Padri della Chiesa prevalse l’idea che gli Ebrei e gli Hyksos fossero la stessa popolazione, idea già presente, oltre che in Erodoto ed in Giuseppe Flavio, anche nel famoso storico Diodoro Siculo nella sua “Bibliotheca Historica” e nella “Aegyptiaca” dello storico egiziano Manetone, vissuto nel III secolo a.C. In due precedenti articoli ho dimostrato come il dio biblico Yahweh sia stato costruito dal dio Ba’al, rappresentato come un toro e dall’unione di quest’ultimo con la dea Aserah, sua consorte, che ritroviamo poi come consorte di Yahweh. Aserah diventò poi in Egitto la vacca sacra Hathor e Yahweh il bue Apis che verrà sincretizzato con Osiride da Tolomeo I attraverso Serapide. Ma scoprire che gli ebrei, che si erano fatti passare per un popolo vittima sacrificale delle altrui ingiustizie, erano in realtà degli invasori, rappresentava un problema politico enorme. Tra l’altro si riusciva a capire le caratteristiche belliche e da guerrafondaio del dio biblico Yahweh, proprio perché costruito da un popolo che della guerra aveva fatto la sua ragion di vita. La questione andava anche oltre, in quanto rischiava di saltare il patto di non belligeranza tra ebrei e vaticano, come porre rimedio a tutto questo? Ecco allora ritornare in auge la teoria degli antichi astronauti che avrà la sua massima espressione attraverso i libri di Sitchin, le cui falsificazioni sono state messe a nudo dai sumerologi, che porterà infine alla visione di Yahweh alieno, così da poter giustificare il fatto che le guerre furono in realtà volute da quest’ultimo invece che dai proto-ebrei Hyksos. Un alieno che dice che tutti i popoli devono essere sgabelli ai suoi piedi e che stabilisce un patto di alleanza con gli ebrei; un alieno che stermina con armi avanzatissime tutti i popoli nemici di Israele, in un contesto dove tutti gli elohim biblici sono alieni. Tutto questo 900 anni prima della venuta di Cristo, senza che nessun altro popolo ne parli. Si copre così la verità sull’invasione degli Hyksos, con la chiesa costretta ad aprire all’ipotesi extraterrestre, visto che ormai non è più supportabile l’idea di un dio guerrafondaio sterminatore di altri popoli; tanto potranno sempre dire che il vero dio è trascendente ed altro rispetto a Yahweh. Purtroppo per loro la nostra scoperta di un Gesù di sangue imperiale romano ed egizio da parte della nonna Cleopatra, ma sopratutto che muore nel 68 d.C., mette di nuovo in crisi il patto di non belligeranza tra ebrei e vaticano, quindi deve essere assolutamente fatto oggetto di congiura del silenzio da parte di tutti i mass media, nonostante la portata mondiale della scoperta. Che la guerra per la verità abbia inizio, a noi che Gesù non sia risorto non importa nulla, ciò che invece importa è il messaggio di amore dei vangeli e di un Cristo Romano, contrapposto al messaggio di odio dell’inventato dio bellico guerrafondaio Yahweh che vuole che tutti i popoli siano sgabello ai piedi di Israele, anzi nello specifico dei banchieri sionisti che ci hanno messo in dittatura, infiltrando massoni finti dormienti al loro servizio che promuovono la teoria degli antichi astronauti attraverso le bufale di Sitchin su gruppi fb, conferenze, mass media nazionali e quant’altro. L’Italia è nostra e ce la riprenderemo, faremo rientrare in patria tutti coloro che sono stati costretti ad emigrare e ci libereremo dagli invasori e dai loro servi. Possono fare congiura del silenzio, arrivare a simulare finti incidenti per togliere di torno chi scopre il loro progetto, ma la verità è un’arma che difficilmente si combatte ed alla fine trionferà.

Alessandro De Angelis antipolitico militante al servizio del popolo italiano per riprenderci la patria che ci hanno tolto.

1La testimonianza è riportata dallo scrittore Thomas Hoving nel suo libro del 1978 “Tutankhamon – The untold story”.

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