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La preghiera di molti cristiani e quella dei profeti di Baal

PreghieraL’amico sacerdote e scrittore Mauro Leonardi, persuaso forse che Dio possa riservare un trattamento diverso ai suoi figli secondo le preghiere che gli giungono dalla terra, sul suo blog “Come Gesù” scrive: «Apro questa discussione perché ogni giorno ciascuno possa scrivere qui le proprie intenzioni. Ovviamente prego anche se non si scrive, ma è diverso scrivere ogni giorno: “preghi per me, per il mio fidanzato, per il mio lavoro, per i miei figli, per questo o per quest’altro”, o scrivere solo “si ricordi di me” una volta per tutte o pensare genericamente che io prego per tutti. L’insistenza è un’importante caratteristica della preghiera. Oltretutto vedere che altri lo fanno, incoraggia tutti a chiedere e così sale al Cielo un’orazione incessante».

Orazione incessante.
Mi torna alla mente l’episodio biblico dei profeti di Baal che pregarono il loro dio incessantemente dal mattino sino a mezzogiorno, e poiché Baal non rispondeva, Elia cominciò a burlarsi di loro: «Gridate più forte perché egli è certamente dio, però forse è occupato o ha degli affari o è in viaggio; forse dorme e deve essere svegliato!». Ora, una madre che ha visto soffrire e morire il suo bambino, nonostante abbia pregato incessantemente  non dalla mattina a mezzogiorno, ma per cento e giorni e cento notti, che cosa deve pensare? Che anche Dio era in viaggio o s’era addormentato, oppure semplicemente che il Signore non esaudisce le preghiere di nessuno?

Renato Pierri

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