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La Procura di Roma indaga sugli attacchi via Twitter al presidente Mattarella

La Procura di Roma aprirà nei primi giorni della prossima settimana un fascicolo d’indagine sugli attacchi via social contro il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la fase politica più concitata che ha preceduto la formazione del nuovo governo, quella della nomina al ministero dell’Economia di Paolo Savona, fermata dal capo dello Stato. I Pm che si occupano di antiterrorismo per procedere attendono l’arrivo di un’informativa della Polizia postale. Il sospetto degli inquirenti è che dietro l’attacco informatico possa esserci la regia di troll russi. 

Il caso era stato svelato dal Corriere della Sera sabato mattina. Il quotidiano di Via Solferino ha ricorda come quella notte migliaia di profili Twitter cominciarono improvvisamente a bombardare la Rete con la stessa parola d’ordine: #MattarellaDimettiti, dopo che Luigi Di Maio aveva appena chiesto la messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica.

Ha scritto il Corriere: “in quel momento un dettaglio sfuggiva a tutti: almeno una ventina di profili Twitter coinvolti nella campagna digitale contro il capo dello Stato avevano una storia controversa. Probabilmente anche più di venti. Nel passato recente quei profili su Twitter, che appartengono a italiani del tutto ignari, erano stati usati una o più volte dalla Internet Research Agency (Ira) di San Pietroburgo per far filtrare nel nostro Paese la propria propaganda a favore dei partiti populisti, dei sovranisti e degli anti-europei. Gli stessi account – prosegue il Corriere – che fino a poco piu’ di un anno prima erano stati rilanciati, fatti balzare e a volte sollecitati a intervenire sulla rete da parte di agenti russi sotto copertura, adesso stavano attaccando Mattarella”.

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Il Corriere rivela che “su questo non c’è più alcun dubbio”, in quanto si tratta di una delle “conclusioni dall’analisi a campione di circa due terzi dell’enorme banca dati sull’attività dell’Ira pubblicata nei giorni scorsi dal sito americano ‘Firethirtyeight’. I dati, quasi tre milioni di tweet, sono parte dell’archivio studiato dal procuratore speciale Robert Mueller, che indaga sulle interferenze russe nelle presidenziali del 2016 e nella politica americana in genere”.  Ora del caso di occuperà formalmente Piazzale Clodio.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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