TwitterFacebookGoogle+

La ricetta Franceschini per non spaccare il Pd: premio di coalizione e primarie

 “C’é un percorso che può scongiurare” la scissione nel Pd. “Dopo la vittoria del No al referendum costituzionale, il sistema politico è entrato in una fase nuova: rispetto agli anni in cui il bipolarismo tendeva al bipartitismo, ora – con un sistema proporzionale – bisogna perimetrare il campo riformista per non disperderlo. Lo si può fare con l’azione politica e anche modificando in pochi punti la legge elettorale emersa dalla sentenza della Consulta. A mio avviso il premio di maggioranza andrebbe assegnato alla coalizione, alla Camera e al Senato, rispettando i dettami costituzionali: così si avrebbe negli schieramenti una corretta articolazione delle posizioni”.

Dai centristi ai riformisti, la geografia complessa del Pd

In una intervista a ‘Il Corriere della Sera’, il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini dà la sua ricetta pe evitare la scissione nel Pd. “L’accordo in Parlamento – aggiunge – deve essere il più largo possibile e deve contemplare ovviamente la collaborazione delle forze di opposizione. Nel centrodestra è interesse di tutto il Paese che ci sia un’area moderata non vincolata alle posizioni estreme di Salvini. Nel campo riformista c’è un’area di centro che ha collaborato con i governi di Letta e Renzi, e ora collabora con quello di Gentiloni: sarebbe strano se dopo cinque anni ci candidassimo su fronti contrapposti. C’è infine uno spazio a sinistra del Pd che puo’ essere parte del processo: penso all’operazione di Pisapia. Per tenere insieme questa aggregazione, servirebbero le primarie di coalizione.

Una coalizione per puntare al 40%

Peraltro non bisognerebbe inventarsi nulla: è lo stesso percorso che portò alla sfida per la premiership tra Bersani e Renzi. Il 13 febbraio la direzione del Pd non avrebbe che da applicare quelle regole”. Circa l’utilità delle primarie per il candidato premier “Intanto coalizioni di questo tipo possono puntare al 40%. Altrimenti, come accade in altri Paesi, è il partito arrivato primo a esprimere il nome del premier”. Quanto a Renzi “registro l’apertura alle primarie, che sono logicamente collegate al premio di coalizione. La competizione diverrebbe uno strumento unificante, con candidati del centro, del Pd e della sinistra. E siccome sappiamo gia’ che il prossimo sara’ un governo di coalizione, le modifiche al sistema di voto assegnerebbero la scelta dei parlamentari agli elettori”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.