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La rinascita di Ciprian ad Assisi, un 'miracolo' di Madre Teresa

Roma – Il destino di Ciprian appariva segnato quando, 20 anni, a causa della sua grave disabilita’, fu abbandonato dalla mamma in un orfanatrofio in Romania. Fino al giorno in cui in quell’orfanatrofio arrivo’ Madre Teresa di Calcutta e gli cambio’ la vita. Oggi Ciprian continua a vivere al Serafico di Assisi, dove e’ diventato un attore negli spettacoli del laboratorio teatrale, un pittore al laboratorio grafico, un marciatore in grado di affrontare un tratto del cammino di Santiago de Compostela, un campione di nuoto che ha vinto la medaglia d’oro alle special olympics nel 2014 e uno straordinario smontatore di oggetti. Insomma, uno dei tanti ‘miracoli’ della Santa dei poveri.

LA STORIA – Ciprian nacque in un piovoso giorno di gennaio, a Tirgoviste, vicino Bucarest, durante gli anni della dittatura di Nicolae Ceausescu. Qualcosa durante il parto di sua madre non ando’ per il verso giusto e le conseguenze furono drammatiche: le ossa del suo cranio non si saldarono e cio’ gli avrebbe comportato seri problemi durante la crescita. Fu allora che la mamma, forse per paura o disperazione decise di abbandonarlo in un orfanatrofio per ‘casi incurabili’. Nell’orfanotrofio, oltre alle scarse condizioni igieniche e al cibo insufficiente, al piccolo non venivano garantite le cure necessarie per tentare di recuperare le gravi condizioni in cui versava. La mancata saldatura delle ossa del cranio non permette al cervello di svilupparsi correttamente e provoca gravi problemi alla vista.

Cipran era gia’ cieco dall’occhio sinistro e stava rischiando di perdere anche il destro. Fu allora che Madre Teresa varco’ la soglia dell’istituto rumeno e rimase colpita dalla tragicita’ della storia. Decise a quel punto di portare Ciprian a Roma per farlo operare e trovargli una famiglia adottiva. La sua nuova casa divento’ l’istituto delle Suore Missionarie della Carita’ a Bucarest, fino a quando non gli venne permesso di arrivare in Italia. Accolto in un convento delle Suore Missionarie a Roma, Ciprian venne curato al Bambino Gesu’ e al Policlinico Gemelli, dove venne sottoposto a diverse operazioni chirurgiche che riuscirono a salvargli parte della vista dell’occhio destro.

Nel 1995 il Tribunale dei Minori di Roma dichiaro’ lo stato di adottabilita’ per Ciprian e le Suore Missionarie di Roma si adoperarono per trovargli una famiglia. Ma purtroppo la sua disabilita’ spavento’ cosi’ tanto che nessuno portera’ fino in fondo l’intenzione di adottarlo. Il suo tutore legale, una religiosa delle Suore Missionarie della Carita’, continuo’ a prendersi cura di lui fino ai 15 anni quando si aprirono per lui le porte del Serafico di Assisi. “Nell’impossibilita’ di trovare una mamma e un papa’, le Suore della Carita’ bussarono alla porta del Serafico. Da allora siamo noi la sua famiglia”, dichiara Francesca Di Maolo, presidente del Serafico di Assisi, modello di eccellenza italiana ed internazionale nella riabilitazione, nella ricerca e nell’innovazione medico scientifica per i ragazzi con disabilita’ plurime.

Madre Teresa, negli anni, non si dimentico’mai di Ciprian. Il 16 febbraio del 1993 torno’ in Italia per essere la sua madrina di battesimo. (AGI) 

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