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La rivincita di Trump. Primo sì allo smantellamento dell'Obamacare

Il presidente Donald Trump ha ottenuto la sua rivincita. Nel suo 105esimo giorno in carica, la Camera dei Rappresentanti ha approvato il controverso piano dei repubblicani per smantellare l’Obamacare, la riforma della sanità simbolo della presidenza di Barack Obama. Il provvedimento, denominato ‘American Health Care Act’ è passato con un margine di appena quattro voti, 217 favorevoli e 213 contrari.

Hanno votato no, oltre a tutti i democratici, anche 20 repubblicani ma per Trump si è trattato di un’importante vittoria politica tanto che ha voluto celebrarla con una conferenza stampa nel giardino delle rose, come non era mai accaduto prima per un provvedimento che deve ancora passare il vaglio del Senato per diventare legge. Trump ha ostento sicurezza, “ho fiducia nel fatto che il Senato lo approverà. È un grande piano”, ha dichiarato davanti alle telecamere ma la strada non è affatto spianata. “Abbiamo davvero ricompattato il partito”, ha rimarcato il presidente, dopo la scottante sconfitta di 6 settimane fa quando la prima versione del progetto di legge venne ritirata per mancanza di sufficiente sostegno in seno al Grand Old Party (Gop). Per guadagnare consenso, nel nuovo piano sono stati previsti ulteriori 8 miliardi di dollari per le persone ad alto rischio, quelle con condizioni preesistenti. Gli Stati avranno comunque la possibilità di eliminare le tutele previste dall’Obamacare per le condizioni preesistenti.

La reazione dei Democratici

I democratici, che hanno intonato ‘Na Na Hey (Kiss him goodbye) quando l’Aula ha passato il piano Gop, hanno annunciano battaglia. “Avete ogni misura di questa legge tatuata sulla fronte. Brillerete nel buio”, ha ammonito la leader di minoranza alla Camera, la democratica Nancy Pelosi che durante la dichiarazione di voto aveva sottolineato come questa legge lascerà senza copertura assicurativa 24 milioni di americani. 

Cosa prevede il nuovo piano

Il piano licenziato dalla Camera elimina le sanzioni per coloro che non si assicurano e azzera l’espansione del programma di assistenza sanitaria pubblica Medicaid, per le famiglie a basso reddito. Le assicurazioni finanziate dal governo saranno sostituite da crediti fiscali compresi tra 2.000 e 4.000 dollari all’anno, a seconda dell’età. Questi sconti fiscali saranno ridotti per gli individui che guadagnano oltre 75.000 dollari all’anno e per le famiglie con redditi superiori ai 150.000 dollari.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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