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La scelta di Orbassano: “Presepe in tutte le scuole per difendere la fede cristiana”

La mozione diventa un caso. Il sindaco: difendiamo i nostri valori.

Pubblicato il 30/11/2017 –
Massimiliano Rambaldi –
Orbassano –
Il presepe nelle scuole «per difendere il diritto di professare liberamente la propria fede cristiana e i suoi valori». Perché «ogni politica dell’accoglienza non può essere fondata sulla rinuncia dei propri simboli». Sono i passaggi più significativi di una mozione approvata durante l’ultimo Consiglio di Orbassano e presentata dalla maggioranza di centro destra. «Tutela della nostra cultura e tradizione cattolica» è il titolo del documento in cui il sindaco Eugenio Gambetta e i suoi alleati hanno invitato i dirigenti scolastici ad adoperarsi perché non manchino i presepi nei vari plessi, coinvolgendo il corpo docente, gli studenti e anche le famiglie. Una conclusione a cui si arriva dopo aver ricordato le migliaia di cristiani uccisi in tutto il mondo per voler seguire la loro fede, gli attentati in Europa e il fatto che nella cultura occidentale europea, la Grotta con i Re Magi rappresenta cultura, tradizione e un messaggio di pace.

LA DISCUSSIONE

Una provocazione? Durante la discussione della mozione in aula consiliare, l’opposizione ha chiesto che venissero inserite alcune modifiche, attraverso degli emendamenti. Tra cui un richiamo all’articolo 3 della Costituzione, in merito al diritto fondamentale all’uguaglianza senza distinzione di religione e la richiesta di promuovere eventi di sensibilizzazione volte all’approfondimento della conoscenza delle varie culture. «Purtroppo la maggioranza non ha ritenuto opportune queste modifiche – dice Elisa Pirro, del Movimento Cinque Stelle -, volevamo solo dare un accento di maggiore inclusione culturale». La mozione alla fine è passata solo con i voti della maggioranza: i pentastellati non hanno partecipato al voto, mentre il Pd si è astenuto: «Il Presepe e i suoi valori non si discutono – dice il capogruppo dei Dem, Sebastiano Fischetto -, sarebbe stato meglio dare anche un messaggio a chi non è cattolico e vive il nostro territorio».

Gambetta, adesso, prova a dribblare le polemiche: «Negli ultimi anni la nostra popolazione si è arricchita della presenza di cittadini provenienti da altri paesi, anche extraeuropei, che professano diversi credi e confessioni religiose. Noi volevamo ribadire che i valori della nostra cultura non devono essere messi in secondo piano. Se un nostro amico che prega una religione diversa viene a trovarci a casa nostra, non credo che ci preoccupiamo di nascondere il presepe». La mozione, destinata a far discutere, sarà inviata alle scuole della città.

LE REAZIONI

Per ora i docenti, avvisati del provvedimento, hanno reagito in maniera diametralmente opposta. Nell’istituto comprensivo di piazza De Amicis, la vice preside Franca Cominato precisa: «Noi qui abbiamo sempre fatto il presepe e continueremo anche quest’anno, in tutte le nostre scuole. Non ci sono mai stati problemi con le famiglie dei bambini che non professano la religione cattolica, anzi partecipano anche loro alle iniziative. Alla scuola Collodi abbiamo già messo in mostra un presepe fatto con materiale riciclato». Dagli uffici della dirigenza del comprensivo due di via Frejus, invece, hanno già fatto sapere che non sarà previsto nulla, come negli anni precedenti: a prescindere dalla mozione.

http://www.lastampa.it/2017/11/30/cronaca/la-scelta-di-orbassano-presepe-in-tutte-le-scuole-per-difendere-la-fede-cristiana-4vdHlSCiRspiIQ5JdGq9TO/pagina.html

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